Gli spaiati

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Quattro mesi e due settimane: Olivia Marni è finalmente entrata nel mondo delle relazioni adulte. Quelle stabili, senza patemi d’animo, quelle che ‒ per quanto le tue antenne che predicono le catastrofi si possano drizzare alla ricerca di un segnale ‒ continuano ad andare bene, durano, rimangono. Certo, poteva essere un po’ più semplice: Olivia è un avvocato divorzista (come fai a continuare a credere nelle relazioni?) e Luca, oltre a essere il suo compagno, è anche il suo capo, divorziato, con due figli. Le premesse per qualcosa di disfunzionale ci sarebbero tutte, e invece, sorprendentemente, la loro storia procede. Se non fosse per la paura. “Paura di perderlo, paura che non funzioni, paura di rovinare tutto, paura di una relazione stabile, paura che diventi meno stabile, paura del futuro con lui, paura di non riuscire a riabituarsi alla vita di prima se la vita del futuro con lui non va in porto, paura che si capisca che ho paura, paura che a forza di avere paura finirò per rovinare tutto”. E se neanche l’improvviso trasferimento da Napoli a Milano è riuscito a incrinare il rapporto della coppia, una chance, insieme alla paura, potrebbe avercela Viola, la migliore amica di Olivia, che da mesi non risponde ai suoi messaggi e alle sue mail…

Ah gli inadatti alla vita di coppia, ah i nati spaiati, ah le coincidenze! Se alla domanda “Stai con qualcuno?” la tua prima risposta, anche se convivi da anni, è “No”, benvenuto nel club. Ester Viola nomina le cose, definisce gli stati d’animo, conferisce loro dignità. Sarà questa la caratteristica delle persone intelligenti? Riconoscere un talento (il proprio o quello di qualcun altro) e dargli lo spazio necessario a esprimersi. Me lo immagino il momento in cui qualche editor dell’Einaudi l’ha notata su Twitter: sistematica, caustica, elegante. E misteriosa. Non passava inosservata neanche prima Ester Viola, prima che pubblicasse il suo primo romanzo (L’amore è eterno finché non risponde), prima che “Vanity Fair” le affidasse una rubrica di posta del cuore del lunedì, punto di riferimento delle persone infelici. La verità è che Ester Viola ha un modo tutto particolare di dire la verità. Un modo che non lascia possibilità di controbattere, rilanciare o fare finta di non aver letto. L’unica cosa che ti resta da fare è: sottolineare, annuire, cercare di tenerlo a mente per la prossima volta in cui ti servirà ricordare a te stessa o a qualcuno che: “Un divorzio è un amore passato che ha trovato il modo legale di non passare mai”, “Le persone hanno relazioni, io ho l’organizzazione della difesa”, “È pieno di gattemorte, qui. E non sono quasi mai ragazze”, “La cosa su cui mi sbaglio sempre sono le ferite delle persone. Dove penso ci sia un taglio profondo, è un graffio”, e tante altre piccole perle di saggezza e acume che, se non ti cambiano la vita, certo te la colorano in modo che non passi del tutto inosservata. Come le copertine dei libri dell’avvocato Viola.



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