Goddess

Goddess
Ares, il Dio della Guerra, è stato sconfitto. Elena, con l’aiuto di Orion e Lucas, l’ha rinchiuso nelle tristi lande del Tartaro, liberando i cittadini di Nantucket dalla sua terribile furia. Ma quello che Elena non si aspettava è la conseguente liberazione dei dodici Dei dell’Olimpo, ormai svincolati dai millenni di frustrante prigionia e pronti a scorazzare apertamente nel mondo. Sarà Elena a doverli combattere, per evitare che distruggano l’intero pianeta a causa delle loro rivalità e brame di potere. Sarà proprio lei, Discendente di Elena di Troia, Discensore agli Inferi e Creatore di Mondi, a dover usare tutti i suoi poteri per porre fine ad una faida tra Dei e Semidei che dura da un’eternità. Ma Elena non riuscirà a trovare la pace e la concentrazione necessarie per combattere finché sarà preda dei ricordi che le potenti acque del fiume Lete hanno riacceso nella sua mente. Ricordi delle sue Discendenti, da Elena di Troia a lady Ginevra, e dei loro compagni, da Paride a sir Lancillotto, che nella sua mente hanno sempre gli stessi volti: il suo e quello di Lucas. Man mano che i flashback delle vite passate prendono piede, Elena matura l’idea che lei e Lucas siano fatti della stessa stoffa, “tagliata e ricucita insieme un ciclo dopo l’altro”. Ma in questa vita sono cugini, quindi intoccabili, e devono concentrarsi su problemi più imminenti, come la ricerca del temibile Tiranno. Questo potentissimo erede divino viene da secoli perseguitato perché nato dal sangue misto delle Case e capace di ridurre in cenere tutte le città mortali. Lo cercano gli Dei, per poterne utilizzare a loro vantaggio i temibili doni, e lo cercano i Delos, uniti a nuovi e vecchi alleati, per poterne fare un’arma contro gli Olimpi. L’arena è pronta e la lotta sta per iniziare…
Con la sua originale Awakening series, Josephine Angelini ribalta l’intero panorama fantasy dando una scossa agli stereotipi che finora abbiamo imparato ad amare ed apprezzare. La saga, infatti, vede come protagonisti niente di meno che i discendenti delle divinità greche, moderni teenager alle prese con antichissime lotte fratricide e battaglie divine. Con questo Goddess siamo giunti alla fine di una trilogia che ha già conquistato intere folle di giovani lettori e che si preannuncia un fenomeno mediatico, oltre che letterario. Lo dimostrano le migliaia di fan che hanno affollato le date mondiali di presentazione del libro ed i blog che spiegano come diventare Dee, passando dall’allacciatura del tradizionale peplo fino all’acconciatura perfetta. Ma lo dimostra anche la recente acquisizione dei diritti cinematografici che ci regalerà a breve una trasposizione sul grande schermo della storia d’amore dell’anno. Ma cosa giustifica questo successo? Forse il linguaggio semplice ma scorrevole unito alla trama intricata e affascinante. O probabilmente una storia d’amore combattuta e sofferta che scalda i cuori e infiamma le passioni dei giovani lettori. O magari le battaglie, che vengono raccontate con sapienza e dovizia di particolari, quasi come in un kolossal. L’unica cosa certa è che questo romanzo, in vetta alle classifiche inglesi già dalla sua pubblicazione, non è l’ennesimo clone delle saghe Urban fantasy in auge al momento, ma è una storia originale, appassionante e sorprendente, che ci riporta un po’ sui banchi di scuola tra le epiche battaglie dell’Iliade, le sofferte storie d’amore à la Romeo e Giulietta e i triangoli amorosi della Corte di Camelot. La novità abbraccia la storia in un tourbillon di emozioni che lasciano con il fiato sospeso fino alle ultime battute. Un romanzo da non perdere.

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