Gratis

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Quando agli inizi del '900 il quarantenne signor King Gillette, fino ad allora frustrato commerciante di tappi di bottiglia rivestiti in sughero, ebbe l'illuminante idea di creare rasoi usa e getta da vendere a costi bassissimi a soci che li avrebbero poi regalati come gadgets ai propri clienti, nessuno avrebbe potuto immaginare che in realtà Gillette stava inventando uno dei fondamentali modelli di business dell'economia futura, il Gratis. Grossissime fette di settori commerciali infatti oggi si basano proprio su questo semplicissimo principio. Regalo il cellulare e vendo l'abbonamento, offro la console a prezzo stracciato e vendo giochi costosissimi, installo gratis macchine da caffè negli uffici e vendo cialde carissime. Eppure oggi, nel ventunesimo secolo, persino il signor Gillette ignorerebbe che un'ulteriore forma di gratuità è pronta per rivoluzionare il concetto stesso di economia moderna. Dal Gratis come mezzo di marketing si sta passando di fatti oggi al Gratis come modello economico completamente nuovo, basato questa volta anziché sull'atomo, sul bit. Nell'economia dell'atomo infatti tutto ciò che dai gratuitamente deve essere compensato dal pagamento di qualcos'altro (il rasoio con la lametta, la console con il gioco, la macchina da caffè con la cialda, etc etc). In quella del bit, del mondo online, il denaro può arrivare invece a scomparire del tutto dalla transazione. I Radiohead regalano abitualmente i loro pezzi online, ben sapendo che saranno ampiamente ripagati dalla fetta di mercato che in questo modo riusciranno a coprire, e dai milioni di fans che correranno poi a intasare i loro concerti se non addirittura a comprare versioni premium dei loro cd. I videogiochi online, spesso gratuiti, sono ben ricompensati dalla quantità di pubblicità che compare sui propri portali. Prendiamo Google. E' talmente tanto in attivo come guadagni della pubblicità su un ristretto numero di prodotti chiave, che può oggi permettersi di regalare servizi praticamente in ogni settore. Pensare a crearsi un pubblico enorme prima di immaginare il modello di business, nel regno del digitale puro, non è follia ma consolidata realtà. E' proprio il principio che ha adottato come presupposto base del suo sviluppo, il colosso Google. Oggi, a soli dieci anni dalla fondazione, Google è non a caso un impero da venti milioni di dollari, capace di fare più profitti di tutte le compagnie aeree e automobilistiche americane messe insieme. E questo grazie al Gratis impostato di default. E' quella che Schmidt chiama la “strategia max”, cioè “Prendi qualsiasi cosa tu stia facendo e massimizzane la distribuzione. Ovvero: poiché il costo marginale di distribuzione è zero, tanto vale che tu distribuisca i tuoi prodotti il più possibile”. Per Google insomma qualsiasi cosa accada oramai online, diviene fonte complementare per il suo businness principale. La maggioranza dei suoi dipendenti oggi passa il tempo a progettare e pensare nuovi servizi da regalare. Ma gli esempi non si fermano certo al solo Google. Wikipedia, Linux, Facebook, Flickr, il web è interamente impregnato oramai sul concetto di gratuità. Questo basta però a considerare il Gratis una panacea? E' sufficiente regalare ciò che si crea per creare profitto? E' tutto così semplice e immediato? Il Gratis quindi non ha controindicazioni? E sopratutto, quanto costa il Gratis?...
A questo e molto altro ancora Chris Anderson - già autore del bestseller La coda lunga e direttore della versione americana di Wired - prova a dare un'esauriente risposta attraverso questo nuovo saggio edito in Italia da Rizzoli. Un volume davvero interessante, utile e comprensibile anche a chi - come il sottoscritto - davanti ad una pagina di economia prova lo stesso stupito vuoto mentale di un bambino davanti a un testo in sanscrito. Un libro affascinante, suggestivo e pieno di spunti interessanti anche nelle applicazioni di tutti i giorni. Un saggio che apre la mente a nuovi scenari senza rinunciare alla forza della tradizione. Sarà dunque la Freeconomics il caposaldo di una nuova rivoluzione economica globale? O sono solo suggestive visioni inapplicabili? Come sempre, in questi casi, non ci resta che aspettare e verificare: tanto... che ci costa?

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