Guerrilla Gardening

Guerrilla Gardening
Patiti del giardinaggio, simpatizzanti del verde, amanti della natura: unitevi! Un manuale per chi è stufo di passeggiare in giro per la città e trovarsi di fronte nient'altro che palazzoni di cemento, parchi abbandonati al degrado, grigi parcheggi per le macchine o  aiuole in fin di vita. Basta un po' di fantasia, qualche euro a disposizione, l'attrezzo giusto, un po' di spirito rivoluzionario e potrete (ma attenti a non farvi vedere) piantare un fiore in mezzo allo spartitraffico davanti casa vostra, trasformare una macchina abbandonata in una fioriera, realizzare un murales di muschio, piantare un albero in quel pezzo di terra che il comune non ha mai sistemato...
Michele Trasi e Andrea Zabiello, di professione giardinieri, un giorno si sono accorti, dopo aver svolto un lavoro, di avere delle piante di bambù in più. Hanno cercato a destra e a manca qualcuno a cui potessero servire. Non trovando nessuno hanno deciso, con il favore della notte, di piantarle in una zona adatta dell'hinterland milanese. Con il tempo ci hanno preso gusto e appena gli avanzava una pianta via a metterla dove ce n'era bisogno, nei luoghi abbandonati all'incuria e al degrado. Alla fine un amico gli ha detto che stavano facendo “guerrila gardening”. Da quel momento, anche grazie alla Rete (www.guerrillagardening.it), hanno pianificato e documentato numerose azioni di guerriglia verde che, da Milano, si sono diffuse in tutta Italia. Il manuale, scritto in maniera chiara e divertente, e arricchito dalle simpatiche ed esplicative illustrazioni di Giorgia Bellingeri, è diviso in quattro capitoli. Nel primo gli autori fanno un breve resoconto della storia di questo movimento di “mobilitazione spontanea” contro il degrado e la cementificazione delle città, nato e sviluppatosi in America e arrivato in Europa attraverso l'Inghilterra, spiegandone forme e contenuti. Nel secondo capitolo si passa alla pianificazione di un “attacco” verde (costi, tipo di piante, attrezzi, modalità di esecuzione, comunicazione del proprio operato) e si offre un assaggio delle tipiche azioni del guerrigliero verde: bombe di fiori, mantello verde, albero da guardia. Il terzo capitolo è un vero e proprio manuale di giardinaggio, dal linguaggio semplice e facile da capire, sulle tecniche e le nozioni su come si mette a dimora una pianta e sul modo migliore per mantenerla. Infine c'è la descrizione dettagliata di sette azioni di guerrilla gardening collaudate dagli autori con tutte le indicazioni necessarie (numero di persone, mezzi, budget, tempo, luogo, grado di pericolosità). Il libro colpisce nel segno, aprendo al lettore una finestra su quella che sembra essere una vera e propria filosofia di vita e un modo, soprattutto, di sovvertire la politica del cemento. Anche Che Guevara se fosse vissuto in una grande città come Roma o Milano avrebbe seppellito la pistola... per armarsi di pala e terriccio.


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