Gueules noires­ - Musi neri

Gueules noires­ - Musi neri
8 agosto 1956. In uno dei pozzi della miniera di carbon fossile del Bois du Cazier scoppia un incendio che causa la morte di 262 minatori di dodici diverse nazionalità, soprattutto italiani (136) e belgi (95). Uomini letteralmente venduti dai propri Governi, che li facevano emigrare come manodopera a basso prezzo in Belgio nel quadro di scambi commerciali. Dalla tragedia di Marcinelle nacque, grazie al cordoglio suscitato nell'opinione pubblica, una regolamentazione più severa in materia di sicurezza sul lavoro. Ai minatori morti nel pozzo il Ministero del Lavoro nel 1996 ha concesso l’onoreficenza della Stella al Merito del Lavoro “alla memoria”...
La vicenda e i suoi retroscena rivivono fedelmente in questa seconda edizione del saggio di Monica Ferretti, prematuramente scomparsa nel 2004, fortemente voluta dall'editore Nonsoloparole per celebrare il cinquantesimo anniversario della tragedia di Marcinelle. Ma non è solo un pur lodevole intento celebrativo il senso della rilettura di questo interessante saggio: ancora oggi i minatori di tutto il mondo, ma soprattutto quelli dei Paesi in via di sviluppo, vivono e lavorano in condizioni terribili, rischiando la vita (e perdendone un po' ogni giorno) per saziare la fame di energia del mondo industrializzato. Una tragedia apparentemente infinita che la Ferretti denuncia attraverso il racconto di una grande tragedia italiana. Ancora una volta, benedetta la memoria.

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