Guida ai fantasmi d’Italia

Guida ai fantasmi d’Italia

Fantasma, dal greco φάντασμα, apparizione, dal latino larua, larva o spettro. Dietro questa semplice ‒ in apparenza ‒ parola si celano storie e credenze, teorie e leggende che da sempre hanno affascinato e terrorizzato il mondo. La scienza, non esistendo prove concrete della loro esistenza, non ha la benché minima considerazione per questi fenomeni: li reputa appannaggio di fanatici o creduloni, o di entrambi. La Chiesa Cattolica, sebbene si ostini tanto a dare credito alle apparizioni dei santi, è arrivata alle stesse conclusioni tratte dagli scienziati passando però per un’altra via, una via per così dire teologica: un’anima defunta non può rimanere sulla Terra in quanto è destinata all’Inferno, al Purgatorio o al Paradiso, stop. Sono molti tuttavia a credere all’esistenza di spettri, fantasmi, poltergeist (spiriti chiassosi), banshee (donne-fata) e doppelgänger (copia paranormale di una persona ancora in vita). L’Italia, Paese decisamente scaramantico e credulone, può vantare una florida tradizione di fantasmi. Ma nel Belpaese di preciso dove sono localizzati i fantasmi? Quanti ce ne sono? Quali sono i più famosi? Quali leggende sono legate alle loro apparizioni?

La risposta a tutte queste domande è data da Annamaria Ghedina, che ha al’'attivo un’inchiesta sui ghostbusters ed una serie di libri sull’argomento. Nella sua Guida ai fantasmi d’Italia, l’autrice si muove di regione in regione, di provincia in provincia, di capoluogo in capoluogo a cercare tutti gli spettri e le apparizioni paranormali presenti in Italia, prestando più attenzione alla quantità che alla qualità. Roma, Milano e Napoli sembrano essere le città più infestate. Non mancano tuttavia borghi medievali e rinascimentali, nobili e dame, signori e cortigiane, battaglie e matrimoni: insomma, “le donne, i cavallier, l’arme, gli amori”. Sono presenti inoltre fantasmi recenti, da anonime vecchiette romane e illustri magioni infestate, come la Ca’ Dario di Venezia, abitata fino agli anni ‘90 dal finanziere Raul Gardini, sucida dopo lo scandalo Enimont. Ad unire tutte le storie è il motto “Non è vero ma ci credo”, titolo anche di una commedia di Peppino de Filippo. Non serve spiegare come i vari fenomeni raccontati possano essere smentiti, ma per “degustare” e “visitare”questo libro è fortemente consigliato, anzi necessario, essere folli e credere al paranormale. Almeno per qualche ora.



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