Guida al cinema erotico & porno

Guida al cinema erotico & porno

Le ninfette spesso spiazzano e mettono in difficoltà le sicurezze maschili. Non si tratta di donne esperte o navigate ma di vergini alle prime armi che hanno la meglio sulla goffaggine e la semplicità degli uomini. In Un moment d’égarement (1977) di Claude Berri due quarantenni giocano ai playboy e fantasticano di possibili avventure con le ragazze che vedono sfilare in bikini, fino a quando uno dei due (Jean-Pierre Marielle) è corteggiato insistentemente proprio dalla figlia sedicenne dell’amico. Una sera, complice il vino e un bagno al mare, egli cede, ma da quel momento vive il rapporto con grandi sensi di colpa (“Potrei essere tuo padre!”) e con la costante paura di venire scoperto dall’amico. Il film, che ha anche ispirato una pellicola molto più recente e pressoché omonima, con Vincent Cassel, vuole mettere in luce come gli uomini, pure ostentando grande sicurezza verso il sesso, non siano pronti ad accettare l’emancipazione delle loro compagne. In una scena il protagonista, tornando dalla spiaggia con la ragazza, intravede sua figlia teneramente stretta a un’altra ragazza e pur rimanendone imbarazzato non vuole affatto darlo a vedere…

Alessandro Bertolotti, classe 1960, ha viaggiato molto, in particolare per lavoro, soprattutto come regista della Rai, ed è, si capisce, un appassionato collezionista. Questa sua attitudine si rispecchia nella sua produzione letteraria, che racconta la sua passione, il nudo, l’erotismo, il sesso, narrato e descritto attraverso l’obiettivo della macchina fotografica, le parole o i fotogrammi della cinepresa, costruendo il discorso per mezzo della somma di esempi specifici, ordinati in una carrellata, come quadri in una pinacoteca. È una guida questo libro, ma è soprattutto un catalogo, nel quale ogni elemento viene commentato con arguzia, chiarezza e ricchezza di riferimenti: aperto da un’introduzione e diviso in cinque capitoli (Passione, Matrimoni e tradimenti, Primi amori, Orge, Sesso e violenza) pieni di illustrazioni, cui seguono un’ampia bibliografia e un vastissimo indice, si muove tra classici di genere e non solo. È chiaro infatti che per l’autore non si possa parlare di cinema erotico come di un vero e proprio filone: Bertolotti sostiene invece, e spiega perché, a suo dire, che in tutti o quasi i film, con maggiore o minore efficacia, a prescindere dalla rappresentazione o meno di un atto sessuale anche esplicito, a seconda del grado comunicativo verso il fruitore, si possono creare momenti erotici.



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