Guida all’uso delle parole

Guida all’uso delle parole

Parlare è necessario? A quanto pare no, l’essere umano nella storia della sua esistenza, per moltissimo tempo, non ha avuto bisogno del linguaggio per vivere e le parole non sono tutto. Prima di riuscire ad avere un vocabolario utile per comunicare in modo funzionale, il cucciolo d’uomo riesce ugualmente a farsi comprendere e a comprendere. Le parole, insieme agli altri segni, hanno permesso la formazione di ogni forma comunicativa o strumentale grazie alle loro proprietà combinatorie, ma nessuna parola o frase si crea dal nulla, nessuna è inventata di sana pianta, ma nasce da altre già note e già coniate. La lingua ha una base genetica, nel senso che si poggia su strutture cerebrali prestabilite geneticamente, ma è il frutto dell’interazione con un ambiente favorevole e stimolante, “affettuoso” e se l’ambiente in cui un soggetto vive non ha queste caratteristiche entro i confini stabiliti dai vincoli evolutivi, il soggetto non apprende la lingua…

L’ultima edizione di questo saggio revisionata dall’autore risale al 2003 e i dati sociologici della Postfazione sono stati pubblicati nel 2014. Lo scopo dell’opera è quello di riuscire a consegnare a tutte le persone i possibili usi della parola. È un saggio scritto in modo semplice e chiaro, non diretto agli studiosi, ma a chiunque desideri capire il linguaggio, lo strumento che ci ha permesso di essere la specie dominante su questo pianeta e di raggiungere gli obbiettivi di sviluppo evoluzionistico che abbiamo ottenuto. Ricco di esempi chiari e legati alla vita comune il saggio spiega le caratteristiche del linguaggio, la sua potenza comunicativa, il suo valore combinatorio, ma anche che parlare in fondo non è necessario e che parlare non è tutto, che si ottengono grandi balzi evolutivi anche senza avere la facoltà della parola. Sviscera con minuzia e dovizia le origini del linguaggio e il funzionamento della lingua, chiarisce da cosa essa sia costituita, quali siano le sue caratteristiche strutturali e funzionali. Vengono palesati i meccanismi e ciò porta il lettore a meravigliarsi della potenza che questo strumento ha avuto e ha nella nostra vita di relazione, ma anche si scopre come non si conoscano in realtà gli elementi che la costituiscono e il loro potere di renderci liberi di esprimerci, di comunicare, di creare arte.



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