Halo Evolutions

Halo Evolutions
Halo, un pianeta con l'insolita forma di aureola, è scenario di scontri leggendari tra le forze terrestri degli ultimi soldati geneticamente potenziati, gli Spartan II, e la congregazione aliena dei Covenant, decisi a sterminare la razza umana perché considerata indegna di intraprendere il “grande viaggio” al quale gli Elite, i Brute e i Grunt si credono destinati dai precursori, antichissime entità che venerano come dei e in nome dei quali hanno scatenato una vera e propria guerra religiosa. Sullo sfondo di questo conflitto c'è la ribellione di Soren, coraggioso Spartan allontanato dal progetto per incompatibilità fisiche, il disperato sacrificio del sergente Baird e dell'I.A. Mo Ye, l'intensa epopea psicologica di un generale Elite di ritorno sul pianeta Kholo, le assurde vicende dell'ammiraglio Preston J. Cole, il triste fato dell'agente Connor Brien in fuga dalla ferocia dei Brute e il tentativo di recupero di una nave, la Mona Lisa, completamente invasa dai parassiti Flood. Intanto Master Chief, a New Mombasa, fa i conti con la fragilità di un'umanità troppo spesso celata dietro la tecnologia dell'elmetto perfetto e Cortana combatte il famelico Gravemind, deciso a far germogliare i suoi fiori infetti anche dentro la bella intelligenza artificiale...
Halo Evolutions è solo una piccola gemma di una pianta ben più articolata, coltivata da Bungie Studios e distribuita da Microsoft prima come killer application della Xbox e poi, grazie alle sue filiazioni, su tutte le altre piattaforme. Il successo del titolo si spiega anche e soprattutto con la credibilità del mondo finzionale creato, insieme funzionale alla giocabilità del prodotto ma anche indispensabile per una resa immersiva dell'interattività; purché fantastica, la realtà di Halo è incredibilmente verosimile. È chiaro che la console non poteva bastare: ed ecco perciò il merchandising, al limite tra produzione culturale e operazione generaquattrini. C'è da dire, però, che Halo Evolutions svolge  egregiamente il lavoro di completamento crossmediale dell'universo narrativo: seppur caratterizzata da una eterogeneità di penne che rende la qualità letteraria della raccolta spesso altalenante, l'antologia è pensata in maniera intelligente e le varie storie, anche se non immediatamente comprensibili per chi l'aureola la immagina solo sulle teste dei santi, si poggiano l'una sull'altra come mattoni, compensando a vicenda crepe e punti interrogativi. Evolutions dà la possibilità al fanatico che crede la madre rompiscatole un Covenant travestito di immaginare vicende e scenari di basso profilo ma non per questo meno interessanti, di riflettere sulle matrici religiose e (perché no?) filosofiche di una guerra santa di portata galattica ma anche, a livello microscopico, di fluttuare nella mente di chi sotto il fuoco di questo conflitto può morire da un momento all'altro. Agli intellettualoidi attratti solo dalla cospicua foliazione del volume, invece, potrà dimostrare che profondità e divertimento viaggiano insieme che è una meraviglia. Risultato? Forse niente Asimov, ma sicuramente tanto intrattenimento.

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