Hap & Leonard 2

Hap & Leonard 2
Traduzione di: 
Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Una tranquilla giornata di metà aprile. Hap è appena tornato dal lavoro sulle piattaforme in mare e Leo ha perso non solo l’impiego come buttafuori all’Hot Cat Club per aver cacciato un attaccabrighe e avergli pisciato in testa, ma anche il suo ultimo grande amore, Raul, scappato con un tizio tutto vestito di pelle, con barba e Harley Davidson. I due amici sono concentrati nella loro attività preferita (sparare col revolver ad una fila di lattine sistemate su un vecchio tronco al limitare del bosco) quando dai cespugli esce uno scoiattolo idrofobico che termina la sua pazza corsa con i denti piantati nell’avambraccio di Hap. Il ricorso ad una terapia antibiotica è inevitabile e, visto che le due assicurazioni che possiede Hap rischiano di non coprire l’intero costo della profilassi, l’unica scelta che gli rimane è accettare il ricovero ospedaliero. Ma non tutti i mali vengono per nuocere, perché è proprio qui che Hap conosce l’infermiera Brett... Hap si è trasferito a vivere nel granaio di Leonard, dopo che un uragano gli ha distrutto la casa, lasciando integra solo la vasca da bagno. La convivenza non è facile. Leo è ordinatissimo e maniaco della pulizia, mentre Hap continua a lasciare il bagno sprovvisto di carta igienica, a seminare per casa le sue mutande non esattamente bianchissime e a mollare calzini puzzolenti ovunque. È proprio durante una delle loro litigate per le pulizie domestiche che Hap confida a Leonard di voler aiutare Brett: sua figlia Tillie – che fa la prostituta in Oklahoma – sembra essere in guai seri... Hap e Leo hanno appena terminato il turno di lavoro alla Deerstone’s Chicken Processing, dove sono stati assunti come guardie notturne. Non un granché come lavoro, ma almeno la paga è regolare e le nottate trascorrono abbastanza tranquille. Leo ha un nuovo fidanzato, mentre Hap ‒ in crisi con Brett ‒ si ritrova a casa da solo, con i soldi che se ne vanno tutti per l’affitto e la benzina del suo pick-up; senza un amico, senza una donna e con tanto tempo libero per riflettere sulla propria vita. Tornando a casa, Hap scopre dietro agli alberi un uomo che sta picchiando pesantemente una giovane donna. In meno di un minuto è già uscito dall’auto, ha scavalcato il recinto e si è buttato nella mischia...

La seconda raccolta delle avventure di Hap e Leo (Bad chili, Rumble Tumble e Capitani oltraggiosi i romanzi raccolti qui in unico volume) vede la coppia più famosa di LaBorde impegnata o bisognerebbe dire trascinata nei soliti guai di sempre, che i due non riescono mai a dribblare perché vittime di quell’alto senso della giustizia che inevitabilmente li scaraventa sempre in situazioni corredate da scazzottate, sparatorie ed inseguimenti. E se è vero che“la vita è come un piatto di chili in un ristorante che non conosci. A volte è speziata e saporita, altre volte sa proprio di merda”, le sorprese per Hap e Leonard non mancano mai. Dall’omicidio di un motociclista soprannominato Cazzo-di-cavallo e nuova fiamma dell’ex di Leo alla ricerca di Tillie, finita in un brutto giro di droga e prostituzione (e per la quale i due amici sono costretti ad acquistare armi non registrate da un inquietante personaggio che cattura armadilli per usarli come bersagli), ad una improbabile avventura nei Caraibi, Hap e Leonard si confermano gli scavezzacollo di sempre. E se in Capitani oltraggiosi ritroviamo vecchie conoscenze come Jim Bob e Charlie Blank, scopriamo anche una maggiore caratterizzazione dei personaggi. Conosciamo un Hap sempre più malinconico e tradito nel suo ottimismo giovanile; convinto di terminare i propri giorni in una scatola di “cartone sotto un cavalcavia della Statale 59, cacando dietro i cespugli e leccando la salsa avanzata dell’involucro dei Big Mac”e sconvolto da una sorte che sembra essersi accanita contro di lui. Leo, d’altra parte, si dimostra la colonna portante della coppia, pragmatico e sincero ai limiti della cattiveria, fa da contrappunto all’idealismo e al romanticismo di Hap che in alcune circostanze rischiano la deriva nell’ipocrisia. Una coppia perfetta, insomma, che alla fine tanto mal assortita non è; e forse l’atteggiamento più pacato di Hap è solo una maschera, che attende di essere calata al momento giusto.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER