Hernest

Hernest

La spia della linea telefonica inizia a lampeggiare furiosamente. Madison osserva tutte le altre postazioni di lavoro del centro Associazione Libero Sfogo, ma i suoi colleghi sembrano tutti occupati. È obbligata quindi a inforcare la cuffia e rispondere alla chiamata con il finto nome di Charlotte. Dopo un primo momento di esitazione, la voce cavernosa dall’altra parte del filo pronuncia il suo vero nome. L’operatrice è nel panico e il supervisore Walter accorre alla sua postazione per ascoltare. Quello che accade subito dopo ha dello sconvolgente. Lo sconosciuto infatti dichiara di averla uccisa in passato. La collega Amanda, per farla distrarre, decide di uscire con lei per andare assieme al cinema. Alla fine del primo tempo però una voce proprio dietro Madison le fa raggelare il sangue: quella del maniaco che l’ha chiamata al lavoro. Una volta giratasi per controllare, non c’è più nessuno. Occorre prendere delle precauzioni e quindi Amanda offre all’amica di nascondersi per un po’ nella cascina di famiglia. Qui ci vive suo fratello Hernest che ha la sindrome di Aspberger, una patologia imparentata con l’autismo. Hernest ha sofferto molto in passato e ancora oggi nessuno sa come trattare con lui…

 



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