The Heroes

The Heroes
Nella vallata di Osrung spicca l'altopiano degli Eroi. Lassù, nell'oscurità, enormi lastre di roccia disposte in cerchio dominano silenziose il territorio circostante. È qui che Curden lo Strozzato ed altri Nominati al seguito di Dow il Nero attendono di fare la prossima mossa per respingere l'Alleanza, in cui il Primo Mago Bayaz esercita ancora la propria pesante ed autorevole influenza. Nel frattempo, poco lontano, il Principe Calder – famoso non certo per il suo coraggio – pensa al modo per tirarsi fuori dalla mischia e riprendersi quello che gli spetta di diritto come secondogenito di Bethod (un tempo protettore del Nord). Nell'Alleanza, Bermer dan Gorst, Primo Comandante della Guardia Reale adesso caduto in disgrazia, è ridotto all'ombra di se stesso. Nient'altro che uno “stridulo scherzo”, il suo nome è diventato ormai sinonimo di fallimento. Persino la donna di cui si è perdutamente innamorato – l'ambiziosa e maliziosa Fenree – è andata in sposa all'odiato Colonnello Brock. L'unica cosa che riesce a tenere ancora in vita dan Gorst è il desiderio di vendetta e di riscatto, il profumo inebriante del sangue ed il clamore della battaglia. E quella che tutti attendono durerà solo tre giorni, durante i quali sarà difficile distinguere gli amici dai nemici...
Pubblicato in Italia prima della trilogia de La prima Legge della quale è uno spin-off, Heroes pur essendo uno “stand alone” si gusta appieno solo dopo aver letto i tre precedenti romanzi ambientati nel Mondo Circolare. Personaggi appena tratteggiati nella trilogia acquistano qui maggior definizione e diventano – in alcuni casi – veri e propri protagonisti. L'ambientazione è sempre la stessa, città e campi di battaglia ai quali siamo ormai affezionati; nella vallata di Osrung, in soli tre giorni, si giocano le sorti del Nord e a deciderlo non sono eroi, ma uomini comuni, con i pregi e i difetti di tutti. Uomini coraggiosi e altruisti, ma anche crudeli ed egoisti. Come Curden lo Strozzato, consumato dalle battaglie eppure ancora in grado di essere un uomo giusto e leale; o come il Principe Calder, vigliacco e pronto a tutto pur di salvarsi la pelle. Nel mondo tratteggiato da Abercrombie anche l'eroismo è frutto della casualità. “Fortuna. Alcuni uomini ce l'hanno, altri no”. E qui gli unici Eroi sembrano essere le lastre enormi – simili a Dolmen – che sovrastano la vallata di Osrung, “custodi immobili ostinatamente a guardia del nulla” che assistono silenziosi allo svolgersi del destino umano. Crudo, disincantato e cinico: faticherete a staccare gli occhi dalle oltre settecento pagine del monumentale volume, sperando di leggerne presto un sequel.

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