Hex – La maledizione

Hex – La maledizione
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Sembra un pomeriggio come tutti gli altri nella cittadina di Black Spring, quando improvvisamente Katherine van Wyler viene travolta da un organetto olandese. Nessuno degli abitanti che hanno assistito all’incidente muove un dito per aiutarla, tutti sanno che lasciarsi coinvolgere dagli affari di nonna Katherine non porta mai niente di buono. Steve Grant si rende conto quasi immediatamente che lo spettacolo cui ha appena assistito è solo un’altra trovata pubblicitaria per richiamare più persone all’imminente fiera di carnevale, uno degli eventi più attesi di Black Spring e uno degli unici in cui i suoi abitanti possono evitare di nascondere la loro personale strega Katherine van Wyler ai forestieri. Steve Grant ha scoperto il segreto della cittadina diciotto anni prima quando, trasferitosi nella sua nuova casa con Jocelyn, la commissione cittadina ha rivelato l’inquietante segreto che affligge i suoi abitanti: la strega Katherine van Wyler, giustiziata ai tempi dell’Inquisizione e di Salem, tiene in scacco tutti gli abitanti con la sua presenza e li costringe a rimanere confinati a Black Spring sussurrando una maledizione fra i denti, che spinge al suicidio chiunque cerchi di abbandonare il luogo stregato. Nessun forestiero conosce la storia di Black Spring, la strega con gli occhi e la bocca cuciti è gelosamente nascosta grazie a un ingegnoso sistema di monitoraggio e a un’app per smartphone chiamata HEX, che consente ai cittadini di segnalare le coordinate precise di ogni comparsa della strega…

Il giovane autore olandese Thomas Olde Heuvelt, classe 1983, è riuscito in un’impresa non semplice: scrivere un romanzo à la Stephen King senza essere Stephen King. Hex – La maledizione è una storia che mescola echi gotici, come l’antica maledizione di una potente strega sulla cittadina rea di averla costretta a uccidere suo figlio, prima di bruciarla in un rogo come andava di moda ai tempi dell’Inquisizione puritana, e un’ambientazione ad alto tasso tecnologico. L’app per iPhone utilizzata dai cittadini per localizzare la strega ha poi un nome che è già un programma. “Hex” è un termine collegato alle streghe e alle maledizioni: in olandese antico definisce sia la donna che ha fatto un patto con il Maligno che l’atto di maledire qualcuno attraverso una formula magica. L’ambientazione statunitense è una scelta imposta all’autore a posteriori, quando il libro, dopo aver ottenuto un inaspettato successo in Olanda e in Belgio nel 2013, è stato tradotto in molti altri Paesi occidentali e negli USA. La storia originale infatti è ben diversa da quella che affronteranno i lettori italiani: Black Spring nella prima versione infatti si chiamava Beek, ed era un paesino perso nella campagna olandese. L’autore, per mantenere l’amata “olandesità” del libro, ha ipotizzato Black Spring come una cittadina fondata da alcuni coloni olandesi negli Stati Uniti, che affrontarono il viaggio transoceanico a bordo delle prime navi di Peter Stuyvesant (il padre fondatore dei Nuovi Paesi Bassi nel Nuovo Continente). Lo stile di scrittura è scorrevole e ricco di suspance, a tratti inquietanti per la crescente spirale di orrore e morte in cui si trovano imprigionati i cittadini di Black Spring. Lettura notturna che appassionerà gli amanti dell’horror, lascia tuttavia il dubbio su quale potrebbe essere il primo e vero finale, dal momento che in questa versione internazionale “USA friendly” il climax di orrore e follia si sposta progressivamente dall’entità malefica ai cittadini, trasformando la strega, una volta ancora, in una vittima, e alterando la sua personalità storica un po’ troppo profondamente nell’ultimo quarto del romanzo per aumentare la narrativa d’azione.



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