Horror

Horror

Un esclusivo tour notturno agli Uffizi si trasforma in un viaggio oscuro all’interno di opere talmente forti e potenti da sembrare vere. Oppure lo sono davvero?… Lo scambio accidentale di un telefonino in un caffè di Piazza della Rotonda, nel cuore di Roma, apre le porte a una sfrenata caccia all’uomo, con un giovane ricercatore proveniente da New York braccato da un killer senza volto e dal grilletto facile che sembra non avere nessun interesse a dialogare per rendersi conto del malinteso… Un gruppo di ragazzi decide di visitare Villa Palagonia, una villa principesca con un grande giardino e una cappella privata incastonata nel centro di Bagheria che gode dell’infausto soprannome di Villa dei Mostri. Enrico si trova lì con i suoi amici Alberto, Lara, Michele e Rossana, e vorrebbe poter dire loro che sin da piccolo coltiva un genuino terrore per residenze abbandonate e palazzi fatiscenti, ma ormai è tardi e la visita sta iniziando… Carlo deve andare in vacanza dalla zia Inge. I suoi genitori non vogliono sentire ragioni e ogni suo sforzo di evitare quelle due settimane a Merano sembra vano. Neanche il tempo di rendersene conto che è già nella piccola stazione, alla ricerca di zia Inge, la quale è lì fuori ad attenderlo con i suoi modi non burberi ma decisamente sbrigativi. Si prospettano due settimane di noia, tra passeggiate all’aria aperta e frugali pasti in mezzo alla campagna, o forse no… Al castello del nobile barone Gilles tutti fremono per dare al loro signore ciò che desidera. Del resto le sue disponibilità economiche, sebbene non più all’altezza di quelle degli anni passati, sono sempre elevate, e la sua oscena opulenza è ormai nota in tutto il circondario, al pari del suo interesse per l’alchimia e per la scoperta della leggendaria pietra filosofale. Meno nota, se non ai suoi più stretti e perversi collaboratori, la sua passione per i bambini, che vengono rinchiusi a decine nei sotterranei del suo maniero, pronti a essere sacrificati per il suo piacere o per i sadici esperimenti condotti dall’alchimista François… La quiete di un resort malese è pronta a essere squarciata dall’irruzione di un feroce gruppo terroristico…

Negli ultimi anni Dario Argento si vede spesso in libreria, con pubblicazioni dai titoli semplici, tipiche di chi sa arrivare al cuore senza necessariamente dover dimostrare qualcosa e accalappiare il lettore dalla copertina. Nel 2014 fu la volta di Paura, la sua ottima autobiografia, mentre oggi tocca a questo Horror, sottotitolato “storie di sangue, spiriti e segreti”, una raccolta di racconti del terrore narrati da un maestro del brivido che è riuscito a imprimere il marchio sulla storia del cinema di casa nostra e non solo, grazie a titoli quali L’uccello dalle piume di cristallo, Profondo rosso, Suspiria, Phenomena e tantissimi altri. Con un maestro di cerimonie di questo spessore, l’intrattenimento era senz’altro assicurato e, in effetti, scandagliando i sei racconti che compongono questa raccolta, tanto il fan quanto il neofita possono dirsi pienamente soddisfatti del risultato. Si inizia con Notte agli Uffizi, breve scheggia di potente suggestione onirica, sorta di frammento di cristallo strappato da La sindrome di Stendhal, uno dei film più sottovalutati del regista romano, prima di passare ai ritmi sostenuti di Rosso porpora alla Biblioteca Angelica, che rinverdisce il fasti del thrilling in una spietata caccia all’uomo dal sapore soprannaturale. Si passa poi al classico topos letterario della casa stregata con Villa Palagonia, tetra gemella de La villa del bambino urlante di Profondo rosso, fino ad arrivare all’ambiguo Le segrete di Merano in cui l’ambientazione alpina e il giovane protagonista, alle prese con una misteriosa zia, ricordano Phenomena, passione per gli insetti a parte. Il viaggio si conclude in due ere temporali mai così distanti e vicine tra loro: il medioevo e l’oscurantismo contemporaneo dell’età del terrorismo. Nel primo racconto, Alchimie macabre al castello di Gilles – per chi scrive il migliore del lotto – l’autore ci fa visitare la dimora del nobile francese Gilles De Rais, valoroso condottiero ai tempi della Guerra dei Cent’ Anni, passato alla storia come archetipo del serial killer in quanto probabilmente reo di aver ucciso oltre cento bambini e di aver adorato il demonio. Nel secondo invece, ambientato in una location esotica come la Malesia, si assiste a un violento attacco terroristico che getta nel panico un resort turistico, rivelando come, ancora una volta, i mostri del reale siano più feroci di quelli che popolano gli angoli più cupi dei nostri incubi. Un lavoro interessante, che non soffre mai di cali di tensione e che ricorda, per ispirazione e suggestioni, un’altra ottima raccolta partorita da un altro dei maestri dell’horror di casa nostra, Le lune nere di Lucio Fulci.

 


 

0
 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER