I casi dell’ispettore Ferraro – Volume II

I casi dell’ispettore  Ferraro – Volume II

Dopo tre anni in trasferta a Roma, durante i quali Ferraro ha anche cercato di rifarsi una vita con una collega, il poliziotto torna a Milano. È un uomo stanco deluso, anche dal trasferimento del collega Lanza a Bruxelles, e per giunta si trova ad affrontare due casi particolarmente tosti. Durante una rapina in villa muoiono sia il rapinatore che il padrone di casa, e dal carcere di Lodi evade Towongo Haile Moundou, apparentemente un delinquente di piccolo calibro, un calibro però che certamente non spiega l’impiego di un commando che non esita a uccidere… Neanche in vacanza il nostro ispettore trova pace: mentre si trova sul litorale romano con la figlia, viene recuperata una barca con a bordo un cadavere, apparentemente un suicida. Nonostante la tentazione di lasciar fare agli inquirenti romani, spinto anche dalla figlia che gli suggerisce incongruenze sospette, Ferraro finirà per indagare… I milanesi lo sanno, durante la settimana della moda la città è un delirio in cui ogni piazza ogni via ogni posto diventa “location” e set di servizi fotografici o eventi. Piazza Gae Aulenti però diventa teatro dell’omicidio inspiegabile di una modella: il caso interseca quello di una bambina nordafricana, sola, in cerca del fratello arrivato nella metropoli qualche anno prima…

Il secondo ebook dei casi dell’ispettore Ferraro raccoglie tre romanzi che testimoniano la crescita di Biondillo come scrittore e la voglia di parlare anche di quello che ci succede intorno. Ne I materiali del killer, forse il meno “appetibile” perché un po’ appesantito da una trama davvero complessa, la scena si sposta fra l’Italia e l’Africa mettendo a nudo tante verità fra quelle che sono alla base di tante fughe da quel Paese: è anche l’unico romanzo della serie in cui Biondillo cambia un po’ il linguaggio abituale diventando a tratti davvero pesante e volgare. Temi sociali anche per i seguenti: Cronaca di un suicidio racconta di quali devastanti effetti abbia avuto la crisi economica su persone che avevano una vita normale e se la sono vista sconvolta. Romanzo breve ma molto riuscito, mentre ne L’incanto delle sirene l’autore ci mostra senza ricami e pietismi la situazione di tanti minori soli nel nostro Paese, mettendo il degrado in contrapposizione al luccicante e rutilante mondo della moda. La scrittura rientra nella norma e le trame sono più semplici da seguire. Ferraro comincia ad essere stanco, invecchia e lo vede soprattutto in Giulia, la figlia che ormai è quasi una donna. Lo sente nelle storie sentimentali che non vanno. Non dico che si arrivi ai bilanci di una vita, ma certamente l’evoluzione è ben delineata.



 

 
 
 
 

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