I giardini di Kensington

I giardini di Kensington
Il boss della narrativa per ragazzi Peter Hook rapisce il protagonista bambino della imminente versione cinematografica della sua saga di successo, Jim Yang: The Movie, una piccola star drogata di nome Keiko kai, e gli racconta la storia della sua vita e della vita di sir James Matthew Barrie, l'uomo che creò il mito di Peter Pan, nel corso di una interminabile notte d'inverno nei giardini di Kensington, a Londra. I genitori di Hook erano una tipica coppia dei Sixties: la madre Alexandra Swinton-Menzies una modaiola snob, il padre Sebastian Compton-Lowe il leader di una band chiamata The Victorians. Il racconto finisce per assumere un intrigante andamento parallelo tra il destino dei due scrittori e quello delle loro due creature: Peter Pan, il bambino che non vuole diventar grande e Jim Yang che, grazie alle sue scorribande nel tempo, finisce per non crescere mai...
Il romanzo dello scrittore argentino di culto Rodrigo Fresán rimbalza come il pendolo di un ipnotista tra la vita di Barrie e i ricordi di Hook. L'evocazione della capitale inglese del periodo vittoriano, lo strano rapporto tra Barrie e i fratellini Llewellyn Davies - "i bambini perduti" ispiratori di Peter Pan - e la Londra degli anni Sessanta (con tanto di personaggi come Kubrick, Twiggy, i Beatles, Bob Dylan) si intrecciano come radici intessute da un popolo di gnomi: la morte misteriosa del fratello di Hook, Baco, e le altre traversie della sua infanzia vivono nel suo sguardo di bambino con i colori della psichedelia più sfrenata e con l'estetica della copertina dell'LP dei Beatles Sgt. Pepper. Un libro geniale, inatteso, originalissimo, dal fascino malato ed ineluttabile, una pietra miliare dell'esoterismo pop.

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