I libri sono figli ribelli

I libri sono figli ribelli
Un libro quando si trasforma da manoscritto a vero e proprio prodotto editoriale smentisce sempre le aspettative. Ma non per forza in senso negativo. Dipende da quali aspettative si hanno, perché un libro può essere anche migliore di quanto ci si aspetti. Ad avere aspettative dapprima sono autore ed editore, che condividono l’articolato percorso che porta alla pubblicazione di una storia e che sanno entrambi quanto i libri siano figli ribelli, quanto non assecondino mai ciò che ci si aspetta, quasi come la loro sregolatezza fosse una regola. Per essere venduto un libro deve rispondere alle richieste di un’ampia fetta di mercato. A occuparsi di questo ci sono le case editrici, il cui equilibrio dipende dall’efficienza e dall’armonia del loro staff all’interno del quale ogni figura ha un ruolo prezioso, indispensabile, così come prezioso è il rapporto tra autore ed editore… 
I libri sono figli ribelli svela il dietro le quinte del complesso universo editoriale. Un universo fatto di lavoro, di notti insonni, di figure professionali sconosciute al grande pubblico, di delicati rapporti tra lo staff. E lo fa attraverso la storia di alcune case editrici e le interviste a personaggi di rilievo del settore editoriale che ci aiutano a comprendere le varie dinamiche. Giulio Perrone e Paolo Di Paolo – rispettivamente editore e autore – affrontano tematiche articolate e interessanti che permettono al lettore, non necessariamente esperto di editoria, di entrare in un campo ricco di leggi scritte (per esempio la normativa sul diritto d’autore) e non scritte. Un agile saggio che sarà apprezzato dal lettore curioso di scoprire il meccanismo segreto che si nasconde dietro una semplice copertina, da tutti quelli che sanno – o intuiscono - che un libro non è fatto soltanto di parole stampate.

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