I Medici – Una regina al potere

1536. Francesco, primogenito del Re ed erede al trono, è morto. Raymond de Polignac, capitano della seconda compagnia dei picchieri di Francia, scopre il cadavere e convoca immediatamente monsieur Guillaume Maubert, chirurgo personale del Delfino, che esaminando il corpo avanza l’ipotesi di un avvelenamento. Indagando il capitano scopre che il giorno precedente Francesco ha bevuto acqua gelata “in maniera del tutto sconsiderata” per alleviare il gran caldo e il sudore, e che lo ha fatto su espresso consiglio di uno dei suoi scudieri, l’italiano Sebastiano di Montecuccoli, conte di Modena, arrivato a corte al seguito di Caterina de’ Medici, sposa dell’altro figlio del Re, Enrico di Valois, e quindi duchessa d’Orléans e principessa di Francia. Si tratta di un complotto ordito dagli italiani per raggiungere il trono? Tutto lo fa pensare, ma la situazione politica è molto complessa e occorre andarci molto cauti. La guerra contro Carlo V d’Asburgo va avanti a fasi alterne, le truppe del Sacro Romano Impero hanno invaso la Provenza e Francesco I, da Lione, ha reagito ordinando di fare terra bruciata davanti all’esercito nemico, incendiando i campi e avvelenando i pozzi per impedire l’approvvigionamento delle truppe. Inoltre il Re Francesco I è particolarmente affezionato a Caterina de’ Medici e non vuole credere che ci sia la sua mano dietro l’assassinio del figlio: così la convoca con urgenza a corte…

Terzo capitolo per la saga dedicata da Matteo Strukul alla famiglia fiorentina de’ Medici, protagonista assoluta del Rinascimento italiano. Protagonista qui è forse la donna più famosa della famiglia, Caterina, che dal 1547 al 1563 fu prima regina consorte e poi reggente in Francia. Un personaggio storico controverso, accusata da alcuni storici di spregiudicatezza e spietatezza e giudicata invece come “eminenza grigia” illuminata in un periodo drammatico per l’Europa da gran parte della moderna storiografia. L’autore si occupa nel romanzo soprattutto dell’ascesa di Caterina al trono, del rapporto affettuoso che la legava al suocero, della sua passione per l’esoterismo – non a caso fu una fervente ammiratrice di Nostradamus – della sua bruciante rivalità con la bellissima e ambiziosa Diana di Poitiers, amante del marito Enrico. Ne vien fuori un’avventura travolgente, con colpi di scena, trame oscure, battaglie e persino una tenera ma vibrante liaison amorosa tra Caterina e il valoroso Raymond de Polignac. Ancora un colpo da maestro per Matteo Strukul, che sempre più – a colpi di libri pubblicati da Newton & Compton a raffica, quasi fossero moderni romanzi d’appendice – si avvia a diventare l’Alexandre Dumas italiano.



 

 
 
 
 

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