I neoplatonici di Luigi Settembrini

Racconto intenso e accurato dello scrittore e patriota Luigi Settembrini, ritrovato presso la Biblioteca Nazionale di Napoli dallo studioso crociano Raffaele Cantarella, I neoplatonici per Aristeo di Megara è un’opera che disegna con arguzia ed eros un percorso di formazione ed educazione sentimentale. La storia è ambientata nell’antica Grecia ma è stata scritta in Italia da un ex ergastolano, poi divenuto rettore universitario e, infine, senatore del Regno d’Italia: Luigi Settembrini. Essa segue le vicende di due ragazzi che si innamorano e diventano amanti e si conclude con le nozze dei due con le rispettive mogli. L’autore ne attribuisce la paternità ad Aristeo di Megara e se ne finge traduttore. Tra le pubblicazioni relative a quest’opera, il saggio di Domenico Conoscenti spicca per incisività e dedizione. Con attenzione e sapienza l’autore, Ph. D. in Italianistica presso l’Università di Palermo e dunque grande conoscitore della materia, offre al lettore una lettura profonda e approfondita dell’opera di Settembrini mediante un saggio che precede una nuova edizione maggiormente aderente al manoscritto…

Il libro pubblicato da Conoscenti è frutto di un lavoro iniziato dallo stesso con la propria tesi di Dottorato di ricerca in Italianistica e ha vinto il Premio Studi GLBTQ del 2016, indetto dal Centro di documentazione Maurice di Torino. L’autore ha deciso di dare alla luce un’accurata analisi dell’opera di Settembrini, premettendola alla pubblicazione di una versione più aderente al manoscritto originale dello stesso. I neoplatonici, come racconta Conoscenti, ha avuto una storia particolarissima, essendo stato pubblicato solo nel 1977, circa un secolo dopo la morte del suo autore e non senza destare scalpore da parte dei più in ragione della tematica trattata: l’amore omosessuale. Le competenze letterarie dell’autore emergono dalla dovizia di particolari e dall’abilità con la quale riesce a raccontare non solo lo spessore dell’opera di Settembrini ma anche le diverse letture ad essa relative da parte di letterati e studiosi del calibro di Raffaele Cantarella, Giorgio Manganelli e Benedetto Croce. Al di là del rigore scientifico con il quale il saggista ha realizzato il saggio in esame, fornendo al lettore una sua personalissima lettura dell’opera di Settembrini, ciò che davvero colpisce è la passione e l’amore che traspaiono da ogni pagina verso la stessa e che finiscono inevitabilmente per travolgere e conquistare oltre che incuriosire. Con uno stile preciso ma mai pedante, Conoscenti offre un libro fondamentale per una maggiore e veritiera comprensione del racconto di Settembrini. Notevoli sono, infatti, gli spunti di riflessione offerti relativamente ai personaggi maschili e femminili dell’opera, l’attenzione alle pieghe psicologiche e relazionali tra essi, lo studio meticoloso delle vicende narrate, elementi che vengono sempre letti mediante uno sguardo più ampio e dall’alto, omnicomprensivo e lungimirante. Al termine della lettura il lettore non può non sentirsi un po’ più partecipe della storia e delle articolate vicende che hanno contraddistinto il breve racconto di Settembrini. E il merito, ovviamente, va riconosciuto interamente a Conoscenti e alle sue limpide e dense pagine critiche. Una lettura consigliata non solo a coloro che già conoscono l’opera di Settembrini ma anche al grande pubblico che può cogliere l’occasione di un viaggio nel passato davvero entusiasmante.



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