I signori delle balene

I signori delle balene

Il buio. Attorno voci che si fanno sussurri e sembrano perdersi nella nebbia. Poi improvviso il risveglio, doloroso, tremendo. Willed Embotte - per tutti semplicemente Will - è il mozzo della strampalata ciurma di pirati del capitano Fryg Blue. Come i suoi compagni, dondola avanti e indietro cercando di far forza sui muscoli del collo e non soccombere alla spessa corda che gli passa attorno alla gola. “Una impiccagione in piena regola” per l’equipaggio di Fryg caduto in mano al temibile e vendicativo Capitano Doter J. Abb (e non chiamatelo Dott se non volete finire anche voi sulla forca!). Perso il controllo del prezioso galeone “Re Balena”, i famigerati Quattro Cannoni (i pirati Finn, Jane, Erad e Olloc) alle dirette dipendenze di Fryg, Mar (un ragazzo misteriosamente giunto dal mare) e Will attendono in silenzio la propria morte. Chi l’avrebbe mai detto. Proprio loro, le leggende viventi, i ragazzi di Fryg, ora costretti a subire ingiurie e risate di scherno prima che sul loro capo calino il cappuccio ed il buio...

Scaricatevi la playlist consigliata dall’autore nella nota introduttiva, immergetevi nelle acque del mare burrascoso e godetevi questo fantasy dal sapore e dai colori pirateschi che si legge con avidità e si gusta centellinando capitolo per capitolo. Avvincente, mai banale, con rapidi cambi di sequenza e numerosi flashback, nella storia di Alen Grana – della quale colpisce lo stile originale e già maturo pur essendo un esordio narrativo - c’è un po’ di tutto: avventure piratesche, scene cruente, sangue, terre ai confini della realtà, battaglie, sirene, un’enorme balena e persino le streghe. Ma non aspettatevi una semplice storia di pirati, di quelle che si vedono al cinema o in tv, perché in questo lungo racconto c’è molto di più e le avventure per mare e per terra di Fryg e la sua ciurma diventano occasione per mettere a nudo l’animo umano: paure, pregi, difetti, debolezze. Ma anche l’amore (quello impossibile tra un uomo ed una sirena o quello fraterno che supera ogni limite e difficoltà) e soprattutto l’amicizia, sincera, incondizionata, salvifica. Che fine faranno Fryg, la Re Balena, i Quattro Cannoni e Cleath la sirena? Beh, ”lo sa il mare”.



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