I treni non esplodono

I treni non esplodono

Federico è in darsena con degli amici ad ascoltare musica dal vivo. Ad un tratto una fortissima luce illumina a giorno il cielo della notte estiva di Viareggio. Oltre la pineta deve essere scoppiato un grandissimo incendio. Federico insieme a molti altri decide di andare a vedere cos’è successo. Tutta la città è paralizzata, il traffico è congestionato e quando il ragazzo arriva davanti al semaforo in prossimità della Croce Verde vede un motorino e il corpo di un uomo completamente carbonizzati. Carmine Magliacano è il capostazione di stanza a Viareggio in servizio il 29 giugno del 2009. La prima cosa che sente dal suo ufficio è una sorta di fruscio, d’istinto si affaccia alla finestra e quello che vede è un polverone, uno scintillio e fiamme che escono da sotto il treno merci in transito. Poi l’incendio e l’immediata preoccupazione per i due treni carichi di passeggeri che stanno sopraggiungendo. Antonio Cerri ha quarantasei anni e fa il pompiere, è seduto sulle panchine fuori dalla caserma, aspetta l’ora di andare a dormire, insieme ai colleghi. Vedono il cielo tingersi di rosso e il pensiero corre al tramonto, ma mancano quindici minuti a mezzanotte, si affaccia allora l’idea che qualcuno abbia sparato un razzo segnaletico: invece è la città che brucia…

Alle ventitré e quarantotto del 29 giugno 2009 un treno merci carico di GPL deraglia in prossimità della stazione di Viareggio. Il gas fuoriuscito da una delle quattordici cisterne si spande rapidamente entrando dalle finestre aperte delle case di via Ponchielli e via Porta Pietrasanta, e dopo una fragorosa esplosione fa crollare all’istante tre palazzine, devasta completamente due strade e uccide undici persone solo quella notte. Le vittime saliranno nei giorni successivi a trentadue e il processo per accertare le responsabilità è tuttora in corso. Questo libro raccoglie le testimonianze di tante persone che quella sera hanno vissuto direttamente quel tragico evento: i racconti dei parenti delle vittime, dei feriti, degli amici di chi è rimasto coinvolto si alternano alle deposizioni rilasciate alle autorità, ricostruendo la cronaca di una notte che ha visto la cittadina toscana protagonista suo malgrado di uno degli incidenti ferroviari più gravi della storia del nostro Paese. Un volume che contribuisce ‒ insieme a tante altre iniziative, come il cortometraggio dedicato alla strage Il sole sulla pelle che è stato premiato a Cannes come miglior film documentario ‒ a mantenere viva l’attenzione su un avvenimento che rischia di cadere nell’oblio e con esso i nomi noti coinvolti nelle indagini, che nel frattempo occupano indisturbati importanti cariche istituzionali e si fregiano di riconoscimenti dello Stato.



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