Il 25 luglio

Il 25 luglio

Con l’ordine del giorno Grandi, il 25 luglio del 1943 Mussolini è dichiarato decaduto dal Gran Consiglio del fascismo. Andato dal Re a riferire sulle conclusioni tratte dal Gran Consiglio, Mussolini è arrestato e tradotto sul Gran Sasso. Nel frattempo la popolazione è in fermento, incerta su cosa sia effettivamente successo: è caduto; no, è tutta una panzana bella e buona; vedrete che ritorna; sarà tutta una montatura dei comunisti. Alla porta di Luce l’amica bussa impazzita di gioia urlandole in faccia la notizia, ma Luce, invece di esultare, resta tramortita come sotto il colpo di un battaglio di campana. Lei non è antifascista, ha fatto una lunga carriera nei Gruppi Universitari Fascisti, collezionando tessere, attestati, riconoscimenti, servendo il partito con incrollabile fede ed indefessa stolidità. Alla notizia che il Duce è stato deposto ha ben chiaro quello che è, lei: è una fascista. Allora rimette la sua divisa nera dentro la quale si schiatta di caldo per arrivare fino a Roma. Pensa che lì i camerati stiano organizzando qualcosa e nel frattempo pensa che sicuramente Mussolini si sia sacrificato per riportare il Paese alla normalità, che quello dell’arresto sia tutto uno stratagemma. Quello che l’aspetta a Roma, però, non è la gloria in orbace, ma un fuggi fuggi generale, un corale “io fascista? Mai stato” dei suoi camerati che svestono la divisa e l’aria da gradassi picchiatori per nascondersi loro sanno dove…

Quello raccontato da Luce D’Eramo è uno spaccato autobiografico che spesso resta sepolto sotto la più imponente produzione dedicata alla Resistenza. Di memorialistica di e sui fascisti non è solito trovarne (non che non ce ne siano, solo tocca interessarsene); la sua resta quindi una lettura interessante, dal punto di vista analitico, per vedere l’Italia di quel frangente storico cruciale anche dall’altro punto di vista. L’esperienza di fascista del GUF, dedita per lo più all’assistenza sociale degli sfollati, delle donne madri, degli orfani si intreccia ad un’elaborazione intima del fascismo abbracciato senza riserve anche quando, davanti alla propria sovrastruttura ideologica, il mondo che si era prefigurata e nel quale aveva incrollabilmente creduto cade a pezzi e si sfarina tutto intorno. Con esso, pare, neanche le certezze sembrano più essere tali.



Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER