Il bacio più breve della storia

Il bacio più breve della storia

"Un millesimo di secondo, carnoso e leggiadro insieme. Appena uno sfioramento, un origami”. Così pare essere il bacio più breve della storia, scivolato sulla punta delle labbra e scomparso nel cuore della notte. È un inventore, un inventore depresso, colui che lo ha ricevuto. Vuole ritrovarla ad ogni costo questa donna, una sconosciuta che si è impressa nel suo cuore in maniera così lieve ma anche così incisiva da non permettergli di non poter desiderare altri baci, seppur della stessa brevità. C’è un unico problema: immediatamente dopo il bacio, la donna si è resa invisibile ed è scomparsa chissà dove. Così, l’inventore depresso si reca da Gaspard Neige, detective dell’incredibile. Lui, infatti, oltre ad essere stato un grande investigatore, è anche stato un grande amante di bellissime donne. Ma ormai è in pensione e tutto ciò che gli concede è il suo pappagallo imitatore, dal fiuto del più invidiabile dei pastori tedeschi. Inizia così una cieca ricerca il cui unico indizio è un “leggero fischio dei polmoni e l’impressione di un frutto rosso elettrico quando si bacia”...

L’universo creato da Mathias Malzieu è piccolo e pochi sono i personaggi che lo popolano. Essi si muovono in una terra di confine tra realtà e finzione, nella quale hanno eguale diritto di cittadinanza razionalità, romanticismo e magia. Tuttavia, questi ingredienti non riescono ad impressionare troppo il lettore perché vengono mal sfruttati dall’autore, che usa parole che hanno troppo di favola. Il problema non si creerebbe se fossero parole da favola d’amore, tutto rientrerebbe nel canone, ma il danno si crea perché la favola sembra essere una di quelle raccontate alle bambine in età pre-scolare, una Cenerentola edulcorata e profumata di bubble-gum. Malzieu riesce a non condannarsi troppo solo perché rientra a casa entro la Mezzanotte e la brevità del libro lo salva, poiché lascia nel lettore una sensazione onirica e leggera, proprio come il bacio che gli ha dato vita. Lettura quindi un po’ insipida e dispiace, perché dalla copertina così incantevole, e dall’autore ci si sarebbe aspettati di più. Il sapore di questo bacio - che del resto non è più il primo di Mathias Malzieu - non ci fa innamorare, purtroppo.



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