Il Bardo e la Regina

Il Bardo e la Regina

La Regina è Elisabetta I d’Inghilterra e il bardo è William Shakespeare, il famoso drammaturgo inglese, amato e apprezzato quale raffinato autore di sonetti. William ha 22 anni, è sposato da quando ne aveva 18 ed è padre di tre figli. Figlio a sua volta di un conciatore di pelli che crea guanti, non ha nessuna intenzione di seguire le orme del padre. Quello che ama fare è l’attore, irretire la gente, esaltare il pubblico con l’acutezza del suo linguaggio, con la sua capacità di narrare la vita quotidiana e di mettere sulla scena i desideri, le passioni umane. Scoperto per le sue capacità di scrittore e di attore viene invitato a Londra da una nobildonna, Lady Anne, algida, fredda, spietata, portavoce di una delle figure più importanti tra i nobili al servizio della regina. William lascia tutto per il suo sogno e raggiunge Londra, dove inizia la sua esperienza teatrale e dove farà la spia per la Regina in uno dei periodi più pericolosi e foschi della storia inglese. Quando la peste chiude Londra in una morsa mefitica di morte e i teatri vengono chiusi, William viene invitato ad andare nella residenza nobiliare del conte di Southampton. Il giovane nobile è molto apprezzato alla corte e prova per William Shakespeare, poeta e scrittore, una stima e un affetto talmente grandi da portarlo a diventare il suo mecenate. Inizia per William un percorso di ascesa che viene narrato attraverso tutte le sue esperienze di vita, i suoi incontri, tra i più importanti quello con lo scrittore Marlowe con il quale lavora, e la sua fulgida carriera al servizio della più grande e potente Regina d’Inghilterra di tutti i tempi…

Al centro di tutto il romanzo c’è la figura di William Shakespeare, giovane intraprendente, curioso, intelligente, arguto, gioioso, con una grande creatività che mette in gioco la propria vita a servizio della sua genialità e che non ha paura di scommettere sulle sue capacità e sui suoi desideri. La figura di William viene posta in risalto anche dalla descrizione fatta degli ambienti, dei personaggi e delle situazioni che ruotano intorno alla sua vita, che danno spessore alla sua figura e ne motivano le scelte artistiche. Le descrizioni sono complete, precise, accurate come se si trattasse proprio di far vedere al lettore una scenografia, tutto ciò che succede intorno al personaggio principale. Anche le figure secondarie sono descritte con attenzione sia ai particolari fisici e ambientali in cui agiscono, ma anche ai retroscena interiori che mostrano le motivazioni che spingono i personaggi ad agire e costituiscono la cornice e il corollario delle esperienze del giovane artista e della sua crescita culturale e artistica lungo tutta la sua vita. Il linguaggio usato è semplice ma curato, la trama è lineare e permette al lettore di procedere volentieri nella lettura, creando curiosità per tutto ciò che succede nell’animo dei personaggi e interessandolo alla storia che si dipana, grande o piccola intorno a loro. Il libro si legge volentieri e si scoprono particolari sulla vita di Shakespeare che sono fondati su una ricerca attenta, risultato dell’amore dell’autrice nei confronti del personaggio che traspare indubbiamente dalle sue parole, dal suo racconto. Su Shakespeare sono state scritte tantissime opere di ogni genere che hanno cercato di mostrare i vari aspetti della sua vita e della sua produzione artistica; l’aspetto che l’autrice vuole raccontare è quello più umano, più diretto alla personalità, a come essa si sia costruita e a come abbia dato origine a grandi capolavori che ancora adesso non fanno altro che stupire chi li legge. Paola Zannoner è soprattutto conosciuta come autrice di romanzi per ragazzi e questa è la sua prima esperienza come narrativa storica che si può definire senz’altro ben riuscita.



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