Il buio dentro

Il buio dentro

Provincia di Salerno. Un escursionista tedesco trova in aperta campagna il cadavere di una giovane donna dagli occhi blu, appesa ad un salice. Il corpo è legato alla corteccia con un filo spinato mentre la testa si trova a terra, tra le radici. La polizia accorre sul posto e il commissario De Vivo ritiene opportuno informare del fatto Damiano Valente. Damiano è conosciuto da tutti semplicemente con lo pseudonimo di Sciacallo ed è uno dei più affermati scrittori di romanzi thriller in circolazione. Nei suoi scritti vengono ricostruiti in maniera certosina i casi di cronaca nera più eclatanti, con tutti i possibili moventi e colpevoli. Proprio per questo motivo è spesso consultato dalla polizia per fornire il suo contributo per le indagini più misteriose e complicate. In pochissimi conoscono il suo aspetto fisico. Solamente qualcuno ha visto la faccia deturpata dello Sciacallo, o il suo incedere claudicante e supportato perennemente da un bastone. Le modalità dell’omicidio fanno ripensare a un caso analogo, accaduto nel 1985 nella provincia di Napoli. Sempre una ragazza senza testa, Claudia, un’amica di Damiano. Il suo omicidio portò la famiglia dello scrittore letteralmente in pezzi e già all’epoca si parlò dell’opera di un mostro. Che sia tornato a colpire dopo ben trentuno anni? Valente decide quindi di scrivere un sms all’amico di una vita Stefano Fabiani, giovane rampollo di una famiglia di costruttori campani con parecchie entrature nel Vaticano e ottimi agganci politici. Anche Stefano era amico di Claudia e la notizia dell’omicidio della giovane lo riporta immediatamente a quella tragica estate. Li raggiungerà presto anche Flavio, un amico di Torino rimasto orfano, che venne allevato a Castellaccio da suo nonno Don Mimì e che quindi condivise l’infanzia con Damiano e Stefano…

Antonio Lanzetta è un giovane scrittore salernitano giunto al suo terzo romanzo. I primi due, pubblicati sempre da La Corte Editore, sono Warrior e Revolution, fantasy con forti nervature fantascientifiche. Nel 2015 si cimenta nel thriller con il racconto Nella pioggia, finalista al prestigioso premio Gran Giallo di Cattolica. Queste le solide basi per la redazione di questo ottimo Il buio dentro, caratterizzato in ogni istante da un grande realismo e da una crudezza spietata. La narrazione è basata su continui flashback che mettono in parallelo l’assassinio di Claudia del 1985 con l’omicidio del presente, scavando nel profondo dell’animo dei protagonisti e mettendo in luce i loro sentimenti di odio, di colpa e di vendetta. Il passato ci è raccontato soprattutto attraverso gli occhi di Flavio. Il setting di un profondo sud dilaniato dalla criminalità organizzata è tanto veritiero quanto magistrale. Nulla è stereotipato. Il presente invece, oltre al thriller puro, assume anche i contorni del romanzo di formazione con gli amici che ricercano assieme una catarsi per archiviare definitivamente il loro tragico passato comune. La scrittura è sempre molto fluida e i colpi di scena ben dosati e mai banali.



 

 

 

 
 
 
 

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