Il codice dello scorpione

Il codice dello scorpione

Autunno del 1936. La guerra civile in Spagna è cominciata già da qualche mese. Lorenzo Falcò sta viaggiando su un treno in prima classe in direzione di Barcellona, nonostante gli scontri già scoppiati in città. Nello scompartimento chiacchiera con una giovane donna dell’ultimo film con Clark Gable e Jean Harlow. Quando l’uomo esce sul corridoio, s’imbatte in un individuo basso e dal forte odore di lozione per capelli, molto somigliante all’attore americano George Raft. Il suo nome è Paquito Arana e chiede a Lorenzo se la donna è l’obiettivo da colpire. L’Ammiraglio, il responsabile del controspionaggio franchista, a Salamanca è stato chiarissimo: individuare il nemico in viaggio da Parigi a Barcellona, non bruciarsi la copertura e affidare poi la parte tattica a Paquito, abilissimo in questi compiti, con i suoi modi discreti. Lorenzo Falcò, trentasette anni, oltre a essere un amante dei bei vestiti e delle belle donne, è un ex trafficante armi che si è dedicato da qualche tempo al remunerativo compito di spia al soldo del regime del Generalissimo. Dopo quella del treno, una nuova misteriosa missione lo attende ad Alicante, questa volta in qualità di responsabile operativo. I dettagli sono pochi. Sa solo che deve incontrare un uomo e due donne sul posto, persone mai viste prima. Complici o le ennesime vittime?

Arturo Pérez-Reverte è un autore spagnolo, nato a Cartagena nel 1951. Reporter di razza, ha raccontato le realtà di guerra nelle zone più calde del pianeta, tra cui Libano, Eritrea, isole Falkland, Nicaragua, Mozambico, Romania e Bosnia. Dal 2003 è anche membro della Reale Accademia di Spagna e ha pubblicato celebri romanzi tradotti in quaranta lingue, come Il club Dumas, La carta sferica e la serie de Le avventure del Capitano Alatriste. Ne Il codice dello scorpione l’autore, sullo sfondo della sanguinosa guerra civile spagnola, tratteggia le gesta di un protagonista affascinante, dalle mille sfaccettature. Incredibile l’abilità nel descrivere Falcò, con le sue pulsioni omicide e violente e al contempo con un amore spassionato per il lusso. Un’ambizione senza fondo, costellata da violenza. Un anti-eroe dalla moralità rovesciata che cattura e intriga. La storia è poi ricca di suspense e il contesto storico, con le sue turbolenze e i suoi tradimenti sempre in agguato in ogni angolo, è ricreato magistralmente e rappresenta un ambiente ideale per i continui ribaltamenti di fronte descritti nella narrazione. Atmosfere da film con Humphrey Bogart mescolate alle realtà descritte nei libri di Zafon o Ribas. Un mix vincente.



 

 

 

 
 
 
 

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