Il corpo del reato

Il corpo del reato
È tempo di riprendere in mano la propria vita per Bill Brockton, antropologo forense fondatore della Fabbrica dei Corpi, un laboratorio a cielo aperto dove si studia la decomposizione dei cadaveri. Jess Carter è morta, e Bill è chiamato a testimoniare contro il suo assassino Garland Hamilton, ex medico legale, il quale ha tentato di far ricadere la colpa sull’antropologo prima, e cercato di ucciderlo poi. È un’estate torrida a Knoxville, nel Tennessee. Qualche giorno prima una donna, Mary Latham, è stata trovata completamente carbonizzata all’interno della sua auto e i principali sospetti sono rivolti verso il marito Stuart, il quale, però, ha un alibi di ferro: al momento dell’incendio si trovava a Las Vegas. Come se non bastasse l’avvocato Burt de Vriess, l’uomo che ha difeso Bill quando era sospettato dell’omicidio di Jess, chiede aiuto all’antropologo quando gli vengono restituiti i “cremains” – le ceneri dopo la cremazione – della zia. Tutto normale se non fosse che nell’urna c’è di tutto tranne che resti umani. Bill è chiamato, quindi, a scoprire cosa si nasconde dietro il giro delle cremazioni e dimostrare che Stuart Latham è colpevole dell’omicidio della moglie. Intanto Garland Hamilton riesce ad evadere dal penitenziario in cui era rinchiuso…
C’è molta carne al fuoco ne Il corpo del reato, terzo appuntamento della serie Body Farm di Jefferson Bass, pseudonimo che rivela le sapienti doti narrative di Bill Bass e Jon Jefferson. Il protagonista della serie, Bill Brockton, uomo di scienza dal marcato spirito euristico, questa volta deve volgere le proprie forze, intellettuali e non, su tre fronti: risolvere l’indagine sul ritrovamento del cadavere carbonizzato di Mary Latham, salvarsi dalla vendetta di Garland Hamilton, l’ex medico legale assassino di Anatomia di un delitto e trovare il bandolo della matassa in un caso di finte cremazioni, portandolo alla scoperta di centinaia di cadaveri in avanzato stato di decomposizione ammassati nei boschi vicini ad una società di pompe funebri, fatto realmente accaduto nel 2002 quando 331 cadaveri venero trovati ammassati o parzialmente sepolti nel crematorio di Noble, in Georgia. Anche questa volta Bill potrà fare affidamento su Art Bohanan, personaggio realmente esistente, Miranda Lovelady e Burt de Vriess, ormai passato dalla parte dei “buoni” dopo la brillantissima prova nel processo contro Bill. Sempre costanti, quindi, sono i richiami ai lavori precedenti, anche se i fatti a cui si fa riferimento vengono sempre spiegati; ma per apprezzare realmente l’universo di Bill Brockton e della Fabbrica dei corpi – che questa volta resta un po’ in secondo piano – bisogna necessariamente leggere i libri in serie. Solo in questo modo si potrà gustare a fondo la suspence, respirare la paura e il puzzo di decomposizione che permea queste pagine, completate dall’ormai consueto schema del corpo umano in appendice. Il corpo del reato chiude la serie Body Farm? Speriamo vivamente di no!

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