Il diario di Mr. Darcy

Dopo aver trovato una sistemazione a Ramsgate per la sorella Georgiana, Mr. Darcy spera di potersi finalmente dedicare agli affari. Non ha fatto i conti però con l'amico di sempre, Bingley: scapolo, giovane e ricco alla ricerca di una tenuta adatta a lui ed allo stile di vita che vuole condurre. Ed è così che Darcy conoscerà la bizzarra famiglia Bennet: un padre scontroso e quasi esclusivamente assorbito dai suoi libri, una moglie chiassosa e pettegola, cinque figlie in età da marito. Mentre Bingley si innamora di Giovanna, la maggiore delle cinque sorelle, le attenzioni di Mr. Darcy si concentrano sin da subito su Elizabeth, attraente (sebbene non di una bellezza sfacciata) ed intelligente…
Dalla prima edizione – per altro pubblicata anonima e a spese di Jane Austen nel 1813 – la storia delle sorelle Bennet, che continua ad affascinare intere generazioni di lettori, ci viene qui raccontata direttamente da Fitzwilliam Darcy. Attraverso le pagine del suo diario conosciamo un punto di vista a noi prima sconosciuto: giovane e bello quanto altero e taciturno, Darcy farà difficoltà ad ammettere la propria attrazione per la giovane Bennet, soprattutto perchè proveniente da una famiglia modesta e – a suo giudizio – non all'altezza delle sue nobili origini. Sappiamo tutti come andrà a finire la storia: Darcy metterà da parte il pregiudizio nei confronti della famiglia Bennet e il proprio orgoglio pur di sposare la donna che – contro ogni aspettativa – ama più di ogni altra cosa. Non aspettatevi, dunque, esaltanti colpi di scena o novità rispetto alla storia originale. L'abilità della Grange, che da tempo si dedica a sequel e spin-off a tema austeniano, sta qui nel superare a pieni voti una prova rischiosa (insomma, parliamo di Orgoglio e pregiudizio), nel regalarci sfumature diverse nel dipingere Mr. Darcy (tanto da rendercelo sin da subito simpatico) e nel riprodurre quasi alla perfezione le ambientazioni e i toni della Austen, offrendoci un gradevolissimo déjà vu . Lo stile è scorrevole, elegante, ironico e straordinariamente affine a quello della Austen, i personaggi sono ritratti fedelmente e i riferimenti storici estremamente precisi (la forma di diario ha imposto, infatti, alla Grange una attenzione quasi maniacale alla sequenza cronologica degli avvenimenti narrati). Una lettura che gli amanti di Jane Austen non possono farsi sfuggire, magari tenendo sotto mano una copia di Orgoglio e pregiudizio.

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