Il discepolo

Il discepolo
Amsterdam, 1972: curiosando nella biblioteca paterna, un’adolescente trova uno strano e antichissimo libro con un’immagine al centro: un drago che stringe tra le zampe uno stendardo su cui campeggia un’unica, inquietante parola – “Drakulya”. Suo padre Paul quel volume se l’era ritrovato tra le mani quando era ancora un dottorando e viveva negli Stati Uniti. Allora, nel 1954, quell’evento coincise con la scomparsa del suo amico e mentore Bartholomew Rossi e diede inizio a una sincopata caccia all’uomo (ehm, “uomo” si fa per dire…) attraverso mezza Europa. Ora, a quasi vent’anni di distanza, è arrivato il momento della resa dei conti finale…
Entusiasmante quest’ennesima apparizione del non-morto per antonomasia, Dracula. Attorno alla sua figura di brutale sovrano, prima ancora che di demone assetato di sangue, Elizabeth Kostova costruisce un romanzo affascinante, che nei suoi vertiginosi andirivieni tra passato e presente mescola sapientemente ricostruzione storica, invenzione romanzesca, horror e suspense, senza trascurare le emozioni del cuore. Quasi settecento pagine da leggere – e godere – tutte d’un fiato. E dopo nessuno penserà più che la vita degli studiosi sia una noia mortale: le biblioteche pullulano di misteri, basta cercarli!

 

 

 

 
 
 
 
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