Il dolore perfetto

Il dolore perfetto

L’Annina se ne sta appoggiata ad un nocciolo e guarda stupita le fasi della sua lunga vita, a ritroso fino alla sua nascita. E mentre sente il profumo di viole del suo gemello che la spinge nel mondo, vola via con il sorriso sulle labbra. Il Maestro arrivò a Colle portando con sé i suoi ideali di libertà, alloggiò dalla vedova Bartoli e nessuno in paese si meravigliò quando l’amore sbocciò dando frutti come Ideale, Mikhail, Libertà, Cafiero. Intanto Rosa, dopo aver dato alla luce i gemelli Maddalena (poi detta Annina) e Sole, si allontanava sempre di più dal rude marito, Ulisse Bertorelli, capace commerciante di maiali, perdendosi in sogni lontani dalla sua realtà. Fu l’Annina a prendersi cura del padre fino a quando non impazzì mandando a rotoli i fiorenti affari, stuprando la cognata e uccidendosi con gli intestini degli ultimi maiali trucidati. Il destino delle due famiglie di Colle si unisce quando l’Annina si innamora di Cafiero, il leggendario Nocciolino, trovato in fasce sui rami di un nocciolo lanciato dalle braccia della madre suicida lungo la ferrovia dopo la morte del padre...

Il dolore perfetto è un percorso di storia patria mostrato attraverso “piccole” storie, un dipinto delicato di vite difficili che si intrecciano partendo dalle ultime battute del XIX secolo fino alla Seconda Guerra Mondiale. Un romanzo che è una partitura musicale, un coro di voci che si levano dal palcoscenico dell’esistenza rimandando un suono assolutamente armonico. I personaggi - generazione dopo generazione - si passano nomi e sventure e quel dolore perfetto che attraversa tutto il racconto. Ugo Riccarelli ha il dono dell’arte della narrazione,  e sa rendere reale anche la magia. Il dolore perfetto è come la macchina del moto perpetuo che affascina molti dei protagonisti di queste pagine.



 

 

 
 
 
 

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