Il Druido di Shannara

Il Druido di Shannara

Il potere degli Ombrati si rafforza e va di pari passo con il decadimento dei Giardini custoditi dal Re del Fiume Argento. Il regno caro alle fate subisce l’influsso nefasto del male che da anni ormai corrompe le Quattro Terre. La magia, a causa di coloro che non credono più in lei e di chi cerca di sopprimerne i possessori, è sempre più in balia di un oblio che pare non avere soluzione. Quale speranza può esserci? Forse il ritorno dei Druidi e del loro potere? Il vecchio Re non può aspettare oltre e idea un piano spinto anche dalla lungimiranza che gli permette di percepire il futuro. Servendosi di un piccolo alberello plasma una splendida fanciulla e le infonde la vita utilizzando una candida colomba. Alla creatura dà il nome di Viridiana e costei è come una figlia per lui. Con dolore, ma spinto dalla necessità, le affida una missione che la condurrà lontana dai Giardini. La giovane accetta l’impegno e si reca nella città di Culhaven dove la sua comparsa mette in subbuglio i Cercatori di Rimmer Dall e in particolare l’assassino mercenario Pe Ell. Il suo obiettivo è uccidere la ragazza, ma il fascino che lei esercita mina la sua sicurezza: “Sembrava che ogni altra cosa cessasse di esistere. Tutto, al di là del suo essere, sbiadiva e perdeva significato”. L’uomo non può fare altro che seguirla in attesa che gli eventi gli siano favorevoli. Viridiana, che non teme nulla, gli confida il proprio scopo: rintracciare Uhl Belk, Re della Terra, e la magica Pietra Nera degli Elfi. Solo attraverso questa è ancora possibile salvare le Quattro Terre e fermare il potere degli Ombrati, ma ciò che la fanciulla deve fare è ancora più pericoloso e per condurre a termine il suo viaggio la presenza di Pe Ell è determinante, ma non basta…

Dalle fonti irlandesi a quelle classiche, in particolare Giulio Cesare, la figura del Druido, depositario di sapere e magia, è nel tempo diventata da storica a letteraria. Il legame con le forze ancestrali della Natura e con il regno degli spiriti ha stimolato l’immaginario di autori e lettori e la saga fantasy ideata da Terry Brooks non è da meno. Il Druido di Shannara, pubblicato per la prima volta nel 1991, racconta come il reticente Walker Boh, discendente di Brin Omhsford, accetti l’arduo compito di riportare agli antichi fasti la fortezza di Paranor, simbolo della magia e del potere druidico nelle Quattro Terre, luogo di studio e di memoria. Il romanzo è il secondo volume della tetralogia dedicata agli Eredi della casa di Shannara, richiamati da Allanon per ripristinare l’ordine e sconfiggere gli Ombrati. Nel libro la figura del mezzelfo Walker è centrale, oltre a questo cupo eroe ormai mutilato e preda della disillusione, incontriamo di nuovo il valoroso e scanzonato Morgan Leah, separatosi dai fratelli Omhsford. A loro si uniscono la bella Viridiana, creatura elementale dallo spirito puro e la sua nemesi: il sadico e letale Pe Ell. Un gruppo di personaggi molto diversi tra loro, in balia dei propri fantasmi e in cerca di una via che permetta loro di affrontare le debolezze che li tormentano. La drammaticità delle vicende è accentuata dalla storia d’amore che piano piano prende slancio tra le pagine, forse una delle più coinvolgenti all’interno di una saga fantasy: “Sei spaventata dai sentimenti che provi. Accetti le emozioni umane di cui tuo padre ti ha dotato al momento della tua creazione, ma rifiuti di accettarne le conseguenze che si vanno delineando nel tuo cuore”. Con un epilogo indimenticabile, che ha scosso i lettori.



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