Il Funzionario

Il Funzionario

Un “Avvisato” sa che deve morire. Sa anche quando e come! Prima è arrivata una lettera e qualche giorno dopo è comparso lui, “il Funzionario”. È un colloquio cordiale. Mentre mi parla di “Ingegnerizzazione della Sostenibilità” mi sento insolitamente tranquillo. Dovrei essere terrorizzato dall’idea di essere eliminato per dare equilibrio alla Società. Dovrei scappare urlando di fronte alla creatura che, per legge, ha il diritto di divorarmi per nutrire il suo corpo e la sua mente. Abominio o dono? È questa la Natura?

Ro Ge-R è un androide di classe C, un Robot per la Gestione delle Risorse, ovvero un magazziniere. Dopo la morte del proprietario, ha mandato avanti lui il negozio. Non poteva permettersi di morire. Non voleva morire! Un vecchio modello come lui è alimentato da un cavo elettrico e se avessero tagliato la luce e per lui sarebbe stata la fine. Una scintilla di vita gli ha suggerito cosa fare. Perché lui non è come gli altri Ro Ge-R . Lui è diverso. Lui è Roger... La Locanda dell’Ippogrifo è una tappa obbligata per chi voglia mettersi alla ricerca del drago e dei suoi decantati tesori. Ab, il proprietario, è un padrone di casa attento e premuroso nei confronti di tutti gli avventori, misterioso ma affabile. Spesso si siede davanti al fuoco e ama chiacchierare con i suoi ospiti di fronte ad un buon brandy. Ma questi ultimi tre fanno troppe domande sui draghi, sulle loro case e su come amino trasformarsi e nascondersi in mezzo alla folla. Se vogliono trovare il tesoro Ab saprà certo indirizzarli&hellip
Quando eravamo piccoli, noi quattro amavamo stare nella piazzetta a sentire l’uomo con la ghironda. Aveva dei gessetti bianchi e ci faceva entrare in mondi fantastici e meravigliosi. La prima a sparire è stata Vera. Poi sono scomparsi anche gli altri. Sono passati undici anni e sono rimasto solo io a ricordare la musica della ghironda. Ma adesso Luca è tornato da quel “Paradiso” che tanto aveva agognato e mi sta raccontando una storia incredibile di grigio, cenere e dolore. Una storia che conosco già. La mia storia…
Vita e morte, natura e artificio, terrore o pace. Ecco i Mondi Incantati del Trofeo RiLL. Come la filastrocca che recitavamo da bambini, si gira il foglio e si trova un’altra storia. Questo libro, con i suoi brevi e incalzanti racconti, ci trasporta in una dimensione parallela, al di là del reale, emblema dei Mondi Incantati che il trofeo RiLL ci regala ogni anno. Per chi non lo sapesse, il Trofeo è uno dei più longevi premi letterari rivolto ad esordienti del settore fantasy, fantascienza e horror. Giunto alla sua diciottesima edizione, questo volume, per la prima volta, prende il nome del racconto vincitore, che apre la raccolta. Le prime quattro opere sono quindi le più votate. La sezione intermedia raccoglie invece le produzioni dei giurati del trofeo, mentre l’ultima sezione raccoglie i racconti vincitori di SFIDA, il concorso destinato agli esordienti e organizzato da RiLL. Diciotto storie brevi, in totale, che oscillano tra i diversi generi, con linguaggi differenti e trame disparate. Nonostante sia scritto da autori diversi, però, possiamo notare alcuni fili conduttori evidenti. Il linguaggio è scorrevole e frizzante. I temi sono semplici ma mai banali. Le evidenti le ispirazioni ai grandi maestri dei diversi settori letterari, non sembrano una “scopiazzatura” forzata ma un omaggio a chi questi generi li ha creati, ispirati e donati a noi. Tolkien, King, Asimov compaiono e fanno capolino per poi lasciare spazio alle giovani (e meno giovani) leve che ci deliziano con le loro storie. Magiche, fantastiche, alcune paurose o terribili, ma pur sempre storie. 

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