Il guinzaglio

Il guinzaglio
Il frastuono assordante dei propri pensieri, il lungomare, l'inverno. Spazio per un viso amato davvero. Un volto di quelli che porti per sempre nel cuore. La semplicità di due cani che si inseguono, tutto trova una spiegazione in quella vita piena di dubbi, di incertezze. Tutto, meno il delitto ed una domanda: “Come, come è potuto succedere? E perché?”Claudia e Giuseppe, due persone semplici, con una vita semplice, legati indissolubilmente all'Albania, legati quasi fosse un guinzaglio, questo legame. La madre ed il fratello di Claudia, morti ma uccisi, uccisi ma di nascosto, di nascosto ma non per Giuseppe: e disgusto, rabbia e vergogna percorreranno, quasi come un brivido, il cuore di Claudia, quando suo malgrado inizierà a capire che cosa è successo, proprio lì, di fronte al suo sguardo inerte. Ma è un altro il cadavere che turberà queste vite semplici, quello di un uomo “perfido, spietato e stupratore”, un uomo il cui corpo bisogna fa sparire prima che si sappia, prima che altri sappiano. Quanto saranno lontane le giornate, le giornate sul traghetto che da Civitavecchia portava alla tanto amata Sardegna, quelle giornate ingenuamente descitte dalla lettera, da quella lettera che, sola, vale un motivo per continuare a leggere questo racconto ...
Un libro senza pretese questo di Murizio Liola, avvocato del Padovano non nuovo all'esperienza della scrittura. Un libro che racconta luoghi, storie e volti che profumano di autobiografico, come la descrizione di Montesacro, a Roma, città funzionale alla narrazione in cui Eugenio e la dolce Claudia si fermano, quasi incantati, di fronte a quel bel piatto di spaghetti aglio, olio e peperoncino a cui aggiungere, perché no, “un bel po' di pecorino, se ce l'hai”. E poi le sale da caffé, quelle che fanno tanto letterati radical chic, balzando fino a luoghi degli States degni di uno sguardo attento, meticoloso. Un libro senza pretese, dicevamo, ma ben scritto, semplice e a tratti commovente: commovente come il rapporto con Attila, fedele compagno al guinzaglio, giudice silenzioso dei fatti narrati nel testo. Eugenio e Claudia, l'operaio Giuseppe e Kelly, figura dallo scarso fiuto metereologico, sono i protagonisti di un romanzo che, per essere figlio di un avvocato non professionista della scrittura, lascia un piacevole vuoto una volta terminato.

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