Il labirinto

Genere: 
Editore: 
Articolo di: 

Immaginate una famiglia. Una famiglia enorme, composta da ben settantadue persone: fratelli, sorelle, mogli, mariti, figli, generi, nuore, nipoti e cugini che vivono tutti insieme in un grandioso edificio che sembra progettato da Escher, “suddiviso in innumerevoli alloggi, dimore, strampalati camminamenti, disposti in modo che tutti siano autonomi e tutti però comunicanti tra loro”. La maggior parte dei membri della famiglia Gualdo non è per nulla interessata al mondo esterno, alcuni invece sono talmente sensibili alle sollecitazioni esterne da restarne frastornati, come sopraffatti. Il patriarca dei Gualdo si chiama Cortese, ha ottanta anni ed è vedovo, ma sente ancora forte l’attrazione per le donne. Passa perciò gran parte della giornata in campagna, “sorvegliando le opere della coltivazione e facendo vita comune coi contadini e le contadine”: mangia con loro, parla con loro, gioca a carte con loro, canta con loro, fa l’amore con loro. Cortese ha delegato la guida dei Gualdo a suo figlio Stefano, che ha sessant’anni e somiglia alla madre nel fisico e nel carattere. Lui non pare interessato alla natura e alla campagna: preferisce passare le sue giornate nella enorme biblioteca di famiglia, che misura trecentocinquanta metri di superficie ed è piena di volumi “fino all’alto soffitto di rovere”. I rapporti tra padre e figlio – che pure sono tanto diversi tra loro – sono affettuosissimi: Cortese considera Stefano saggio e sapiente, Stefano considera Cortese un prodigio di vitalità e allegria…

Nuova edizione per il romanzo d’esordio di Eugenio Scalfari. È lui stesso a raccontare al settimanale “L’Espresso” come è andata:”Il Labirinto è stato il mio primo romanzo, lo scrissi una ventina d’anni fa e quasi subito se n’è andato dalla mia memoria. Qualche volta, vedendolo in uno scaffale alto del mio studio, cercavo di ricordarmi i nomi dei personaggi che m’ero inventato, ma non me li ricordavo più, salvo quello del patriarca di quella immensa e strana famiglia (…). (…)Un giorno di qualche mese fa, però, mi è venuta voglia di rileggerlo. (…) L’ho riletto e debbo dire: mi è piaciuto, tant’è che ho chiesto al mio editore di leggerlo anche lui e dirmi spassionatamente cosa ne pensava. Il suo giudizio è stato addirittura più positivo del mio: è uno dei tuoi libri migliori, mi ha detto. Ed eccolo quindi di nuovo qui”. Esce quindi per Einaudi a 18 anni di distanza dall’edizione Rizzoli del 1998, corredato di un torrenziale capitolo introduttivo che vorrebbe decrittare i temi che si nascondono nella profondità della storia della famiglia dei Gualdo ma forse finisce per appesantire inutilmente il tutto, questo Il labirinto. L’utilizzo del termine “esordio” potrebbe avervi tratto in inganno: non si tratta di un romanzo scritto in gioventù, ma dello sconfinamento a lungo meditato di un “grande vecchio” del giornalismo italiano nel territorio della fiction: nel 1998 Scalfari aveva lasciato da due anni la direzione del quotidiano da lui fondato, “la Repubblica”, e aveva 74 anni. Un particolare che ha il suo peso, nell’economia de Il labirinto: sia dal punto di vista stilistico (si tratta di una sorta di conte philosophique che ha molto di settecentesco) che tematico (è una amara riflessione – guarda caso effettuata da un uomo molto anziano – sulla vita, sul fato, sui percorsi obbligati dell’esistenza, sulla libertà di essere e di non essere, sulla “architettura profonda” delle istituzioni morali e politiche). In una intervista realizzata in occasione del (ri)lancio del romanzo, lo stesso Scalfari ha provato a trarre una morale, una sintesi da queste 250 pagine complesse, affollate di metafore e superfetazioni: “Viviamo in un labirinto costante, caotico. (…) Il filo resta in terra. È lì per chiunque voglia, ogni volta, prenderlo e portarci fuori dal labirinto. Perché siamo perduti in un labirinto. Ora più che mai. Serve qualcuno che prenda il filo e voglia salvare città, paesi, continenti dalla merda”.



0

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER