Il labirinto magico

Il labirinto magico

Thomas Malory si è adattato con una certa fatica alla sua nuova esistenza sulle rive del Fiume della vita. È un uomo temprato dalla fatica e dalla sofferenza e tutt’altro che uno sprovveduto: quando era vivo – nei primi anni del Quattrocento – ha passato anni in prigione e ha scritto la prima epica in prosa della Letteratura inglese. Ma qui nel mondo del Fiume, sulle cui rive si è risvegliato come tutta l’umanità, è già stato ucciso due volte e due volte è risorto, e ora vive in una zona popolata da antichi Parti, tra i quali si sente quasi un emarginato. La malinconica tranquillità della sua esistenza è turbata da un misterioso evento che getta nel panico i suoi conterranei: il cielo viene solcato da una mongolfiera e da un dirigibile, quest’ultimo esplode e precipita nel Fiume. Unico superstite del disastro, un bizzarro individuo che afferma di chiamarsi Cyrano de Bergerac e che dopo essersi ripreso dalle ferite e dallo shock comincia a raccontare una strana, meravigliosa storia…

Philip José Farmer ha scritto questo romanzo nel 1980 con l’idea di farne il capitolo finale della sua saga del Fiume della Vita (proposito a cui ha tenuto fede solo per quattro anni, ma questa è un’altra storia). Animato dal desiderio di razionalizzare e risolvere un plot ormai elefantiaco, con troppe superfetazioni, troppi personaggi e troppe incongruenze, sin dalle prime pagine l’autore riassume gli eventi dei precedenti romanzi del ciclo (trovando più o meno ingegnosamente un senso a quelli che senso non avevano) e li inserisce in un percorso coerente. Operazione che giova molto ai lettori e al libro, tanto che Il labirinto magico è di certo il momento più felice della saga dopo il brillante primo capitolo. L’inseguimento tra le meganavi “Rex Grandissimus”, rubata e comandata da Giovanni senza Terra, e “Mark Twain”, guidata da Sam Clemens, è avvincente e furioso. Il ruolo degli Etici si chiarisce, e così la natura del mondo su cui scorre l’immane Fiume e i motivi dietro alla resurrezione di massa dell’umanità. Featuring il mitico Richard Burton, indimenticato protagonista dell’inizio della saga.



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