Il ladro di sogni

Il ladro di sogni
Patrick Rush, vedovo e padre di un bambino di otto anni, è un giornalista del National Star, quotidiano di spicco di Toronto, in lenta ma inesorabile discesa professionale. Infatti, da recensore di libri qual era, si ritrova tele-dipendente, costretto a sorbirsi ore ed ore di tv spazzatura come recensore di serial-tv. Da sempre però coltiva il sogno di scrivere libri e diventare quindi parte integrante di quel mondo di autori che ogni giorno lo circondano sugli scaffali delle biblioteche e delle librerie, quasi chiamandolo per nome. Decide quindi di dare una sterzata alla sua vita quando, una sera di ritorno dall’ufficio, trova un volantino che pubblicizza uno dei tanti laboratori di scrittura che saltuariamente prendono vita in città: il Circolo Kensington. Di tutti i partecipanti al circolo, Patrick pare essere l’unico che non ha una storia da raccontare: è il classico uomo inutile che vive una vita piatta, quasi programmata fin nel minimo dettaglio, il cui unico scopo è quello di crescere il proprio figlio nel migliore dei modi. Nonostante l’inutilità del laboratorio, Patrick continua assiduo a frequentare gli incontri affascinato dalla storia raccontata da uno dei partecipanti in particolare: Angela. Sono proprio le similitudini tra la storia di Angela e la scia di morti che ultimamente un killer sconosciuto sta lasciando dietro di sè per le strade di Toronto che faranno precipitare Patrick in un tunnel sempre più stretto che lo vedrà in prima persona rischiare non solo la sua vita ma anche quella del suo unico figlio...
Breve, intenso e spaventoso: ecco tre aggettivi che descrivono pienamente questo romanzo. Un thriller che fa delle sue pagine un'arma a doppio taglio. Da un lato costringe il lettore a non mollare mai la lettura in una spirale di tensione sempre crescente, dall’altro insinua dentro di lui quelle paure ataviche che ogni giorno viviamo nelle nostre città. La grande, grandissima forza di questo libro è infatti proprio quella di far leva sulla paura, sentimento che, sopratutto chi vive nelle grandi aree metropolitane avrà provato almeno una volta. Una paura che si manifesta nella peggiore delle forme, ovvero l’ombra. Quella sensazione di essere spiati, seguiti, controllati. Sentirsi sempre non al sicuro anche all’interno della propria abitazione. Uno stato d’animo che sfocia in gesti quasi maniacali: controllare porte e finestre, girare l’angolo della strada per guardarsi indietro, sempre e comunque con quella strana e brutta sensazione di avere qualcuno alle spalle. Il ladro dei sogni è il quarto romanzo di Andrew Pyper. Ha riscosso fin da subito un grandissimo successo in Canada per poi essere pubblicato negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Tra gli altri è stato anche tradotto in olandese, spagnolo, tedesco, italiano, portoghese e giapponese.

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