Il leone di Palermo

Il leone di Palermo
1943. La Seconda Guerra Mondiale sta entrando nella sua fase più sanguinosa. Leone Antorei è tornato nella sua Palermo ferita dai bombardamenti alleati col pretesto di fare visita alla tomba di suo padre Alfonso, morto ormai da più di cinquant'anni. E' l'occasione per ripercorrere con la memoria la sua vita e la sua carriera, a partire da quel 19 maggio 1891, quando tutta Palermo piangeva in silenzio la scomparsa di Alfonso Antorei, massimo imprenditore cittadino, e si domandava con un filo di scetticismo se il giovane Leone sarebbe stato in grado di raccoglierne l'ingombrante eredità. Tra tormentate avventure galanti e complesse strategie finanziarie e politiche, Leone inizia a consolidare e trasformare l'impero di famiglia, preparandolo all'impatto col XX secolo...
Requirez, manager sanitario e storico appassionato della sua Sicilia, piazza con il suo romanzo d'esordio un sorprendente colpo da maestro. Tale è l'abilità stilistica dell'autore, l'efficacia dell'operazione a suo modo nostalgica e deliziosamente retrò alla base della narrazione, che Il leone di Palermo sembra un feuilleton ottocentesco di intrigante modernità piuttosto che un'opera contemporanea. Ponderoso, avvincente, roboante quanto basta, il romanzo è - come siamo abituati a veder scrivere sui giornali - una grande saga familiare, un affresco della società italiana colta nel guado tra '800 e '900. E una lunga, emozionata dichiarazione d'amore a Palermo.

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