Il libro dei personaggi letterari

Il libro dei personaggi letterari

Lolita guarda indietro e ripensa al suo primo incontro con Humbert Humbert, su quella veranda invasa dalla luce. Era iniziato tutto come un gioco, poi aveva preso una piega diversa. E alla fine, tra la gente, era iniziata a circolare la parola “scandalo”… Luciano voleva fare qualcosa per vendicare la morte dei suoi amici minatori. Così era partito dalla sua Maremma alla volta di Milano, dov’era la sede dell’impresa per cui lavoravano. Proprio bella, sì, la capitale economica ai tempi del “miracolo italiano”! La gente pensava solo ai dané, e se cadevi per strada neanche ti guardava. E poi palazzi ovunque e tutto avvolto in quella “fumigazione rabbiosa” che chiamavano nebbia… Guglielmo da Baskerville sa bene come la leggenda del suo acume e della sua saggezza lo preceda in ogni parte d’Europa, ma non per questo smette di studiare e ragionare. Non a caso, non si separa mai da un astrolabio, un orologio e da un magnete, che custodisce gelosamente in una sacca… La cosa che Jean-Baptiste Gronouille ricorda più nitidamente dei suoi primi anni è la puzza di Parigi. Sia perché è nato nel luogo più maleodorante della città, tra frattaglie di pesci e miasmi provenienti dal vicino cimitero degli Innocenti, sia perché già allora aveva sviluppato un fiuto fuori dall’ordinario. Una peculiarità che gli avrebbe permesso, ancora ragazzo, d’iniziare a lavorare come apprendista nella bottega di un profumiere e d’imparare a distillare l’odore anche dal corpo delle donne…

Ottimizzare il tempo. È quello che ha pensato Fabio Stassi quando, nel suo periodo di pendolarismo su una linea ferroviaria particolarmente lenta, ha preso l’abitudine di portarsi appresso un libro come compagno di viaggio. Leggi oggi, leggi domani, non ci deve aver messo molto a constatare che, con tutti i personaggi incontrati tra le pagine, avrebbe potuto riempire i vagoni. Perché allora non “schedare” i più importanti, così da averli sempre a portata di mano come amici, confidenti o maschere di sé? Questa la genesi del volume, che, già edito da minimum fax nel 2010, torna in libreria in un’edizione ampliata e leggermente modificata: dalle iniziali 200 schede di personaggi creati tra il 1946 e la fine del Novecento, Stassi è arrivato a 300 e a comprendere anche i nati nel 2013. Come si precisa in prefazione, l’opera è ispirata al Dizionario dei personaggi di romanzo da Don Chisciotte all’Innominabile di Gesualdo Bufalino, la cui rassegna di personaggi si arrestava poco dopo la Seconda guerra mondiale. Stassi ha dunque realizzato una sorta di aggiornamento dell’anagrafe di una popolazione mai esistita, della quale non ha fornito però ritratti precisi, ma schizzi veloci, fortemente evocativi. Sfogliando il libro o aprendolo a caso qua e là, capita di ritrovare vecchie conoscenze della letteratura contemporanea, come d’imbattersi in autori di cui si è solo sentito parlare. Il gioco è divertente, ma la frustrazione di lettore, perennemente dietro l’angolo: i libri letti risultano sempre meno di quelli non letti.



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