Il libro delle illusioni

Il libro delle illusioni
Quando perdi tua moglie e i tuoi figli in un incidente, quando una parte della tua vita, la più importante, precipita dal cielo per schiantarsi al suolo, rimane poco o nulla da fare per dare un senso nuovo ai giorni che ancora rimangono da vivere, in solitudine. David Zimmer, professore di letteratura comparata all'Hampton College di Hampton, nel Vermont, risale il profondo pozzo di dolore accantonando la propria esistenza spezzata e dedicandosi a quella di chi, volontariamente, da decenni ha tagliato i ponti con il mondo: lasciando, come tracce del passaggio su questa terra, a raccontare di sé, dodici film muti. Hector Mann, attore comico dal fascino latino, emigrato di successo nella Hollywood dei fasti e delle dive, viene inghiottito dal nulla la sera del 14 gennaio 1929, divenendo, nel presente del sonoro e del colore, l'inconsapevole soggetto di un libro: Il mondo muto di Hector Mann, ancora di salvezza per l'anima arenata di Zimmer. A volte, però, i libri si vestono da domande in attesa di risposte: quella che David non immagina di ricevere sotto forma di lettera, firmata Frieda Spelling Mann, lo invita nel New Mexico per scoprire cosa rimane di una storia celata ai più, alla quale la parola “fine” è stata apposta solo in superficie... 
Il libro delle illusioni, pubblicato da Einaudi nel 2003, è una splendida giostra di pura creatività, dove l'invenzione rincorre e si incastra alla perfezione con il genio. Tutto, in questo romanzo, rimanda alla potenza (oscura, pacificatrice, dirompente) dell'arte: che aiuta a riprendere in mano il filo di un discorso interrotto, così come ad imbastire una vita fittizia. Ma che finisce per arrestarsi al di qua delle nostre paure, a un passo dalla linea di confine tra quello che vorremmo essere e ciò che riusciamo a diventare: arrendendosi, incapace di sconfiggere paure, di cancellare segreti. David Zimmer ed Hector Mann, personaggi speculari e complementari, così reali da sembrare vivi, si muovono dentro una storia costruita come una lunga, dettagliata ricerca: della verità, nascosta tra le pieghe del passato o di un cuore che si ostina a battere, nonostante tutto. Il libro delle illusioni, con stile raffinato e sapiente che non lascia spazio all'improvvisazione, affascina il lettore conducendolo al centro di una narrazione serrata, emozionante, in cui il “pericolo” di perdersi tra cinema e letteratura diviene ebbrezza dell'immaginazione. Se definire “perfetto” questo romanzo di Paul Auster parrebbe troppo nella sua variegata e vasta produzione, si può certo dire che, una volta letto, non se ne potrà più fare a meno.

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