Il maestro del silenzio

Il maestro del silenzio

Una località segreta dell’Africa sahariana. Due capi di un’organizzazione terroristica discutono degli ultimi sviluppi delle operazioni in Europa. L’Italia si rivela essere uno scoglio particolarmente ostico per i loro piani di conquista, soprattutto perché i cittadini italiani musulmani sono pochissimi, rispetto a Francia e Germania per esempio, e perché i clandestini vengono subito espulsi. Le madrase hanno difficoltà a fare proselitismo, sono particolarmente attenzionate dalle autorità e questo è un ulteriore problema. I due concordano però che il prossimo attacco debba essere proprio inferto al Paese che ospita al suo interno il cuore del Cattolicesimo. Bisogna stare attenti ai traditori per svolgere questo compito delicatissimo, dato che c’è il sospetto che uno dei capi dell’organizzazione sia in realtà un doppiogiochista al servizio delle potenze occidentali. A Genova, intanto, si sta svolgendo la Conferenza Internazionale del Mediterraneo e la tensione è altissima per la paura di possibili attacchi alle autorità presenti. A vigilare viene chiamata la celebre Unità Zero dei servizi segreti italiani, composta dal leader e veterano Fosco, dalla vice Petra e da tutta una serie di collaboratori sia sul campo che in fase di analisi. Tra loro spicca il misterioso Mimo, conosciuto da tutti nell’ambiente come l’agente dai mille volti e dalle mille vite. Questa volta l’Unità Zero sarà messa ad ardua prova perché la minaccia è concreta e organizzata da menti raffinatissime…

Giulio Massobrio è il direttore degli Istituti culturali del Comune di Alessandria ed è un appassionato scrittore di mystery e thriller. Ha già pubblicato opere come Occhi chiusi, L’eredità dei Santi, Rex e Autobus bianchi e con Rizzoli alcuni volumi storici dedicati alla figura di Napoleone e alle sue battaglie così come saggi sull’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Ora si è cimentato in questa ottima spy story per palati fini in cui possiamo osservare da vicino il lavoro dietro le quinte di tutti giorni dei nostri servizi di sicurezza. Ne possiamo scoprire e apprezzare il lato umano attraverso i sentimenti dei personaggi, con le loro paure, le loro gioie e le loro riflessioni per essere sempre un passo avanti al nemico. Benché gli eventi narrati siano fittizi, naturalmente il lavoro di ricerca dell’autore appare certosino e tutto è sempre molto coerente e senza alcuna sbavatura. Le riflessioni psicologiche e l’azione sono sapientemente miscelate, senza le spacconate di cattivo gusto tipiche del genere.



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