Il mestiere della regia

Il mestiere della regia
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Katie Mitchell è una regista di chiara fama a livello internazionale, che ha precise idee per quel che riguarda il suo mestiere, sotto tutti gli aspetti, anche quelli in apparenza meno importanti: sostiene per esempio che la cosa di cui molti registi proprio non si accorgono è il fatto che il modo in cui, per lo più inavvertitamente, stanno seduti in sala prove ha un impatto fortissimo sugli attori, in quanto veicolano dei messaggi. Alcuni standosene scomposti su una sedia a braccia conserte possono dare l’impressione di essere annoiati. O giudicanti. Altri agitano nervosamente le gambe accavallate. E quindi l’attore crede che siano tesi. Altri fanno pensare di essere stanchi o che ci sia poco tempo perché guardano di continuo l’orologio. E via discorrendo. Il regista, che deve essere guida autorevole e sicura, ha pertanto l’obbligo di prestare attenzione anche a come sta seduto, e chiedersi se il proprio atteggiamento fisico favorisca o al contrario ostacoli il lavoro degli attori. E dunque se ha dei dubbi a questo proposito forse è il caso che provi a correggere la postura e a verificare se questo mutamento influisce o meno sugli interpreti…

Katie Mitchell, decorata con l’onorificenza di ufficiale dell’eccellentissimo ordine dell’impero britannico, ha diretto con sempre crescente successo di pubblico e di critica, nel corso di una carriera cominciata ormai oltre venti anni fa, opere di Toller, Euripide, Mozart, Eschilo, Čechov, Handel, Britten, Strindberg, Virginia Woolf, Dostoevskij, Genet, Handke, Donizetti e tanti altri: la sua visione dell’arte e della professione, caratterizzata con ogni evidenza da un metodo preciso e rigoroso che tiene conto di studi e ricerche nei più vari ambiti, volti a far emergere il meglio e la bellezza sia dalle componenti umane che dagli elementi immateriali della rappresentazione, fondamentali per la messa in scena artistica, è riconosciuta, inconfondibile, apprezzata, un riferimento, un modello, una pietra di paragone. Il saggio, adatto a tutti, professionisti e non, è scritto con un linguaggio chiarissimo, facile, divulgativo, ricco di esempi e di citazioni, ed è un vero e proprio vademecum, una generosa condivisione di sapienza.



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