Il mio mondo è donna

Il mio mondo è donna
Per superare i conflitti bisogna partire dalle donne, così come è necessario farlo se vogliamo imparare ad usare la razionalità per reagire alla violenza, interrompendo una spirale malata e senza fine. Nel mondo ci sono ancora la pena di morte, la tortura, la violenza, la guerra, ma l’unico modo è rispondere con la pace. Ne è convinto l’oncologo Umberto Veronesi, che affronta in questo saggio a fior di pelle tanti se non tutti i temi a lui più cari. E il suo essere pacifista passa anche dalle scelte professionali che ha compiuto, dal suo essere vegetariano, e dalla necessità di reagire con intelligenza segnando così punti a favore del progresso e di noi stessi. “La pace è il segreto e a volerla osservare da vicino”, scrive, “è anche la scelta più furba e meno faticosa, meno dispendiosa per tutti […] Raccontare la pace è cogliere il senso della nostra libertà”…
Il perché di questo libro affonda nella radice dell’amore per la comunicazione e la voglia mai spenta di condividere pensieri di questi due prolifici medici-scrittori. Nasce dall’amore per i libri capaci di offrire al lettore spunti di ragionamento, riflessioni, dalla volontà ferrea di trasmettere l’inutilità della violenza, l’ottusità della guerra e la necessità di reagire sempre al male con il bene. Tutto il saggio è pervaso da un profondo amore per la vita, sondata in molti dei suoi aspetti, dalla gentilezza verso gli altri, dalla necessità costante di migliorare se stessi. Attraverso una carrellata di donne virtuose, da Ipazia di Alessandria a Margherita Hack, da Marie Curie a Rosalind Franklin passando per Frida Kahlo e Maria Gaetana Agnesi, ma anche per le tantissime pazienti e colleghe, tocchiamo con mano quanto l’esempio delle donne sia stato fondamentale a rendere Umberto Veronesi l’uomo che oggi conosciamo.

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