Il mistero degli incurabili

Il mistero degli incurabili

Genova, anno del Signore 1589. Un messaggio minaccioso scuote le mura dell’ospedale degli Incurabili, l’edificio genovese dove giacciono senza speranza di uscita i più gravi malati di mente della città, ormai ridotti a larve umane e identificati solamente con il nome della loro malattia: il furioso, il melanconico, l’insensato, il bestemmiatore, il sifilitico, l’imbecille, l’epilettico. Nello stesso tempo, tre giovani di buona famiglia scompaiono da Genova e i loro corpi vengono trovati soltanto grazie all’aiuto di una maga. Pimain, il guaritore di maiali, viene incaricato di risolvere il mistero e il suo ingresso nell’ospedale-prigione degli incurabili non verrà accolto nel migliore dei modi. In un susseguirsi di delitti cruenti, il protagonista si troverà coinvolto in un intreccio di sangue e morte sullo sfondo della Genova del XVI secolo, sostenuto soltanto dalla giovane Maddalena, la ragazza che sembra ridestare in lui un sentimento apparentemente caduto nel dimenticatoio dopo anni di vita da soldato: l’amore...

Dopo Il guaritore di maiali, Lorenzo Beccati si cimenta in un’altra avventura dell’investigatore ex-soldato Pimain, che ormai sembra essersi scavato una sua nicchia privilegiata nel panorama narrativo italiano e non solo. Ambientazione impeccabile, particolari storici descritti alla perfezione e assolutamente documentati (l’Ospedale degli incurabili è stato realmente il primo manicomio di Genova), il romanzo unisce due differenti filoni di delitti sotto un’unica sfera investigativa, davvero ricca di colpi di scena e di indizi capaci di soddisfare anche i più accaniti amanti dei romanzi gialli. Molteplici sono i richiami al romanzo precedente, compresi alcuni personaggi, così come molteplici sono gli indizi che fanno prevedere il proseguimento della saga dell’amato guaritore di maiali, primo fra tutti la più che probabile storia d’amore tra Pimain e Maddalena. A parte questo, il romanzo sembra esplicare bene la sua funzione di catapultare il lettore in un mondo medievale ricco di particolari magnifici in una città splendida come Genova, all’interno di una cornice appassionante e suggestiva. Magistrale Beccati, quindi, nella parte storica e davvero bravo e puntiglioso nella parte giallo-investigativa. Romanzo da oscar quindi? Non proprio. Ciò che infatti manca a Il mistero degli incurabili è un buona amalgama che faccia da ponte tra la trama del romanzo e la sua ambientazione, tra i dialoghi e la caratterizzazione dei personaggi. Quella zona franca fatta di descrizioni e piccoli particolari che differenziano un grande libro da un complesso di fatti interessanti inserito in un ambiente fascinoso. Quel certo non so che insomma, un ulteriore salto in avanti che da un talento, un know-how di scrittura e un approccio professionale come quelli del bravo Lorenzo Beccati non possiamo non aspettarci alla prossima prova.



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