Il mistero della cattedrale

Il mistero della cattedrale

Elena Gallo, laureata in Conservazione dei beni culturali a Milano e con un master in Restauro architettonico, ha lasciato l’Italia per trovare lavoro in un Paese dove preparazione e titoli hanno più valore. Dall’Inghilterra infatti e più precisamente da Wells arriva un’opportunità da non farsi scappare: vitto alloggio e uno stipendio decente le permetteranno di lavorare nella sala capitolare della cattedrale insieme ad Adam Murray, il giovane affascinante che l’ha proposta per quel lavoro, Abbey Brown e soprattutto il professor Carlise Higgins, noto accademico di indiscusso prestigio. Dall’altra parte dell’oceano intanto Eric Thomson sta contemplando dal suo lussuoso appartamento l’Empire State Building, certo che i suoi investimenti avranno presto una svolta decisiva grazie proprio al lavoro di Higgins, ignaro di quello che sta per succedere. La scoperta di un’antica ampolla tempestata di gemme e contenente del sangue coglie di sorpresa il team impegnato nel lavoro di restauro, proprio Elena in seguito ad una svista rovesciando del liquido lucidante trova una fenditura nel pavimento che rivela il prezioso oggetto. Ma la scoperta rimane segreta per poco tempo. Nonostante l’idea del professore di valutarne in privato l’autenticità prima di consegnarla al curatore del museo, un uomo si introduce nel suo studio colpendo il professore e rubando il manufatto…

La passione per la storia dell’arte, per i romanzi di avventura, per i viaggi e per le atmosfere gotiche si mescolano in questo romanzo di Miriam Briotti, che strizza l’occhio agli action movies americani e all’universo di Dan Brown: impossibile non accostare il professor Langdom al professor Higgins. Passione che probabilmente l’autrice nutre anche per i propri personaggi, per i romanzi fantasy evocati nelle atmosfere e per la saga di Twilight, da cui prende a prestito non solo il nome del protagonista. La trama scorre rapida, il ritmo narrativo a tratti è veloce, incalzante, la scrittura soprattutto nelle descrizioni degli ambienti molto articolata ‒ a differenza dei dialoghi che risultano più scarni. C’è l’entusiasmo che traspare da ogni pagina e la voglia di appassionare il lettore, c’è la voglia di divertire e divertirsi, e forse un po’ di ingenuità, ma ci sono molti buoni ingredienti che se lasciati “lievitare” potrebbero portare a risultati ancora migliori.



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