Il morso del lupo

Il morso del lupo

Lì sui monti dell’Appennino tutto sembra scivolare via finalmente in modo lieve e al giusto ritmo della natura. Il fiume in basso che scorre placido, il fruscio del vento che accarezza le foglie, il volo delle poiane in cerchio. Poi di colpo quel suono sinistro che gli arriva alle spalle facendogli gelare il sangue. L’ululato, acuto, tagliente, dissonante con quella quiete, ha improvvisamente squarciato l'aria frizzante e spezzato in due la montagna. Poi un altro ancora. E ancora. L’uomo non ha dubbi. Un lupo è giunto in quella terra e porta con sé l’odore del sangue, il presagio di un sicuro maleficio. Una mattanza, non ci sono dubbi. Quella villetta moderna alle porte di Vigevano racconta un vero e proprio massacro. L’inviato della “Nera” del quotidiano locale ne ha viste tante nella sua carriera, ma qui siamo davvero a livelli di cruda e abominevole disumanità. Il corpo della povera Sara sembra essere stato sbranato e smembrato da una belva inferocita. E l’uomo non può non provare, lì davanti a quella villetta oramai assediata come un formicaio dalle forze dell’ordine, dalla Scientifica, da curiosi assatanati di morbosità, quella sinistra sensazione di terrore avvertita solo qualche giorno prima sulle rive del Ticino. Ancora quell'ululato selvatico a sfondargli il cranio con la sua inequivocabile scia di morte e terrore...

Lo scrittore e sceneggiatore lombardo Luigi Balocchi da vita al suo personale inferno letterario partendo da un reale fatto di cronaca balzato agli onori mediatici alcuni anni fa,e cioè le drammatiche vicende del giallo di Garlasco, con tanto di precisi parallelismi indiziari e giudiziari. Qui sulla stessa scena del delitto colloca il suo attore protagonista, il solitario cronista di nera del quotidiano locale, unico tra tutti i presenti a percepire nell’aria l'odore della bestia selvatica che sembra presagire qualcosa di spaventoso e avvolgere di morbosità quell’orrendo delitto. Deciso a scoprire la verità l'uomo comincia perciò con mestiere ad indagare, a scavare tra i segreti di una cittadina placida e all’apparenza quasi sonnacchiosa. Ma ciò che lentamente sembra venire a galla è una verità scomoda e impensabile per la perbenista provincia piccolo borghese locale, dove nessuno alla fine sembra essere immune al latrato del male. Un buon thriller maneggiato con buona tensione e ritmo che alla fine avvince e tutto sommato convince.



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