Il movimento dei meli gemelli

Il movimento dei meli gemelli
Dall’intuizione del brillante ingegnere Polla, esperto conoscitore di corsi d’acqua e raffinato osservatore di ogni forma di vita nascosta in fiumi e torrenti, prende avvio nella valle del Piave, agli inizi del ‘900, un progetto ardito di geogenesi; l’obiettivo è fare riemergere dalle acque salmastre della laguna di Pieve Palude le terre a nord di Venezia, là “dove acqua e terra sono sistemate in modo quasi casuale e non definitivo”. Sostenuta dall’investimento di un ricco ammiraglio, l’impresa richiama una nutrita manovalanza, proveniente da tutto lo Stivale. I territori strappati alle acque vengono popolati da una variopinta comunità, in un crogiolo di dialetti e tradizioni. Ma quando ancora il consolidamento dell’opera non è giunto al termine, arriva la chiamata alle armi per la Prima Guerra mondiale: dal fronte non torna quasi nessuno. Le acque ri-sommergono le terre conquistate, ma lasciano intatto l’edificio situato nei pressi dell’ansa dei Meli Gemelli: è lì che Padre Fiolo ospita gli orfani di guerra e i tanti “figli sbagliati”; ai ragazzi viene garantita assistenza e una congrua formazione professionale, grazie all’occhio lungo per gli affari del Sior Oppio. Alla vigilia del secondo conflitto mondiale, fa ritorno ai Meli Gemelli Nosse, un trovatello cresciuto all’orfanotrofio, ma ben presto inviato a studiare all’accademia d’arte di Venezia e poi, a Parigi. Nosse, che ha respirato tra i venti delle avanguardie artistiche europee del primo Novecento, ha conosciuto le esperienze creative del Bauhaus e gli studi sulla forma di Brancusi, viene incaricato di tenere corsi di storia dell’arte per i ragazzi del brefotrofio: il talentuoso docente mette in atto una rivoluzione educativa di quelle che lasciano il segno nelle menti dei discenti. Intanto, si avvicina ai Meli Gemelli tutto l’orrore della guerra…
Il romanzo di Paolo Latini, segnalato dal Premio Calvino nel 2012 e premiato al Premio Tiziano Terzani nel 2013, è un’opera poderosa, una storia lunga mezzo secolo che custodisce molti racconti, che pungola il lettore con frequenti occasioni per riflettere, appassiona e sorprende per lo stile elegante e la cifra creativa che lo contraddistingue.  

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