Il paese delle meraviglie

Il paese delle meraviglie

Jesse si sveglia di soprassalto. Ha il cuore in gola. È solo un incubo, per fortuna. Si veste e va a scuola. È l’ultimo giorno prima che comincino le vacanze di Natale. L’aria è gelida. Lui non si sente tanto in forma. Eppure lo aspetta una lunga giornata. Dopo le lezioni, ha dei lavoretti da svolgere. Poi potrà tornare a casa. Qualcosa di strano accade. Al termine della scuola, suo padre viene a prenderlo in auto. Lui non viene mai a prenderlo. Lui non c’è mai. Jesse lo incontra molto poco. Sua madre fa in modo che i ragazzi non siano mai toccati dai loro problemi coniugali. Jesse sale in auto. Suo padre lo porta a casa. Lo spettacolo che Jesse ha davanti è quanto di più terribile possa immaginare. Suo fratello è riverso a terra. L’angolo della sua testa è innaturale. Sua sorella Jean è accanto ad una lampada rotta. L’odore è nauseabondo. Jesse capisce immediatamente. Deve correre via. Lontano. Salvarsi dalla furia omicida di suo padre. Ha ucciso tutti quanti. Jesse corre. Corre fino a non avere più fiato. Corre fino a perdere conoscenza. Quando si risveglia è in ospedale. Tutta la sua vita è distrutta. Verrà mandato prima in affidamento dai parenti, poi inserito in un istituto per orfani. Non ha più nessuno. È un nuovo traumatico inizio. Conoscerà persone nuove, frequenterà il college, cambierà il suo cognome. Diverrà il famoso dottor Jesse Vaugel, famoso neurochirurgo, con moglie e due figlie. Ma…la vita non sarà tranquilla come lui spera…

Il paese delle meraviglie è il quarto e ultimo volume dell’epopea americana di Joyce Carol Oates, celebre e proficua scrittrice americana. È un poderoso ritratto dell’America tra gli anni Sessanta e Settanta. La Oates scrive un romanzo dal cuore nero: nerissimo. Jesse Vaugel, sopravvissuto alla strage della sua famiglia da ragazzino, diventa un uomo tormentato e dedito solo alla sua carriera. Vuole emergere, diventare il migliore. Non presta le dovute attenzioni a sua moglie e alle sue due figlie. E pagherà tutto questo a caro prezzo. Sua figlia Michelle, la più piccola, sarà una adolescente inquieta. A tredici anni fuggirà per seguire un uomo, Noel, e vivere in una comune hippie. Jesse farà di tutto per riportarla a casa. Il sogno americano è, per la Oates, ormai andato in frantumi. Non c’è più nulla da inseguire, nessuna redenzione, i peccati dei padri vengono scontati dai figli, sempre più soli e fragili. Il paese delle meraviglie è un lavoro intenso e inevitabilmente molto complesso. Passato e presente si intrecciano nella vita del protagonista. Bisogna dedicarsi alla lettura con molta attenzione. Joyce Carol Oates costruisce un plot in cui il lettore rischia di perdere il bandolo della matassa. Bisogna porre attenzione ai dettagli. Il paese delle meraviglie è un romanzo raffinato, interessante e impegnativo, la cui lettura va centellinata con sapienza. La scrittrice americana narra il tramonto dei sogni del popolo statunitense e lo fa in maniera magistrale.



 

 

 
 
 
 

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