Il pellegrinaggio

Il pellegrinaggio
Un giovane orfano viene raccolto dal fabbro del villaggio: i genitori sono morti di peste, è debole, magro, osserva quell’uomo che piega il ferro e l’acciaio con grande perizia, lui vorrebbe trasmettergli quell’arte ma il ragazzo non è portato. Quando l’immagine di una croce appare in sogno al giovane, è chiaro per quell’uomo silenzioso che il suo destino è lontano da quell’officina. Decide allora di affidarlo a Raimundus, un giovane uomo in cerca di un servo e quando il ragazzo vede pendere al collo dell’uomo lo stesso segno apparso in sogno capisce che deve seguire il suo destino. Raimundus è al servizio del Conte di Tolosa, sa scrivere, parla diverse lingue: i due si fermano qualche giorno ospiti del Conte dal quale il ragazzo viene assunto come mescitore di bevande, si fa ben volere ed insieme al soldato Dieter Lüth viene inviato al concilio ecclesiastico di Clermont. Il discorso del Pontifex Maximus Urbano II infiamma la piazza dove sono riuniti i rappresentanti di molti paesi, un’imponente spedizione in Terra Santa si sta preparando, pellegrini e soldati si uniranno per liberare Gerusalemme…
Un avvincente racconto che ha il passo dei romanzi d’avventura, quello narrato dal giovane protagonista destinato a diventare un soldato, che nell’autunno del 1096 inizia il viaggio sotto le insegne dell’esercito cristiano per liberare la Palestina dagli infedeli. Il ragazzo diviene uomo, impara marciando cosa significhino l’appartenenza, l’amicizia, gli ideali. Apprende l’arte del guerreggiare ma anche del negoziare, vive una spiritualità profonda, intima e personalissima e incontra l’amore. Un romanzo accurato, fedele alla cornice storica, un libro appassionante e appassionato, una cronaca puntuale degli eventi che coinvolsero la Prima Crociata dal 1096 al 1099, che ridona vita e luce ad avvenimenti reali che fanno parte della nostra storia.

 

 

 

 
 
 
 
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