Il persecutore

Il persecutore

 Edimburgo. Malcom Fox, ispettore della sezione Disciplinare della polizia del Lothian and Borders, conosciuta come la Lamentele, ha appena portato a termine un’indagine: incriminare per corruzione Glen Heaton, un poliziotto. Il lavoro di Malcom, chiamato in ufficio “Volpone”, è proprio quello di indagare sui colleghi della polizia ordinaria. Un lavoro sporco. Per questo, Fox e gli altri della Lamentele sono considerati delle spie, degli infami. Come se non bastasse, la vita privata dell’ispettore è un disastro: il padre vive in una costosa casa di cura di cui lui stesso paga la retta; ha un matrimonio fallito alle spalle, un passato da alcolista e una sorella, Jade, che vive con un uomo che la picchia regolarmente. Il nuovo caso a cui ora Fox sta lavorando riguarda un giovane collega della Investigativa, il sergente Jamie Brake, sospettato di far parte di una rete di pedofili. Mentre sta portando avanti le sue indagini, il cadavere di un operaio viene trovato in uno dei tanti cantieri della città: è Vince Faulkner, il compagno di sua sorella, e ad indagare sull’omicidio c’è proprio Jamie Breck, con il quale Fox entra in contatto, convincendosi sempre più che i sospetti di pedofilia sono infondati e che probabilmente c’è qualcuno che vuole incastrare entrambi…
Dopo una saga di diciassette romanzi dedicata al detective John Rebus, lo scrittore scozzese Ian Rankin ˗ uno dei migliori autori di crime stories del nostro tempo, definito da James Ellroy il re incontrastato del giallo scozzese ˗ ha deciso di presentare un nuovo personaggio, l’ispettore della Lamentele Malcom Fox, pur senza rinunciare all’hic et nunc di una Edimburgo passata al vaglio del realismo, con i suoi problemi legati alla recessione economica, in cui i pescecani restano a galla fagocitando i poveri e i vulnerabili, e la realizzazione della linea tranviaria si è arrestata drammaticamente, ponendo la parola fine al boom edilizio. La scrittura di Rankin è sempre la stessa: stile asciutto ed essenziale, condito da un uso misurato di figure retoriche e dalla predilezione per lo stile ipotattico nella costruzione del periodo che spesso rende la lettura leggermente difficoltosa. Ma affrontare Il persecutore si rivela un’impresa piacevole, perché ad un’ambientazione puntuale e al contempo feroce, corrispondono una sapiente ed equilibrata costruzione dei personaggi; un livello di tensione sempre alto; una trama gialla avvincente ed intricata che sembra vacillare sul confine che divide il bene dal male; uno strato di malinconia e disillusione, rassegnazione a volte, che aleggia costantemente fino alle ultime pagine di un noir che non deluderà i lettori che seguono Ian Rankin dal lontano 1986. 

 

 

 

 
 
 
 

Potrebbero piacerti anche

Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER