Il piacere sottile della pioggia

Il piacere sottile della pioggia
Tutto trascorre simile agli altri giorni nella vita di Isabel Dalhousie: la supervisione alla “Rivista di etica applicata”, la preoccupazione per la vita sentimentale di sua nipote Cat, gli scambi di idee con la governante Grace. E l’amicizia con Jamie. O forse sarebbe più corretto dire “e il suo amore per Jamie”. Certo, non finisce qui. Perché se una coppia un po’ malassortita (lui più vecchio e deforme, lei giovane e avvenente) entra nel campo visivo di Isabel, la simpatica filosofa quarantaduenne con la buffa abitudine di infilare il naso in faccende altrui, scenari che potrebbero essere solo sfumati di giallo acquistano tinte decisamente più definite e fosche: siamo certi che quella Angie, così appariscente e scaltra, sia mossa solo da un puro sentimento d’affetto verso il suo ricco compagno Tom e non nasconda invece il vile fine di appropriarsi del suo denaro? E fin dove riuscirebbe a spingersi la sua smania di avere? Questa volta, però, Isabel è decisa ad arginare la tendenza a preoccuparsi delle faccende altrui, saranno gli eventi ad andarla a cercare, a stanarla e, finalmente, a farla agire. Soprattutto con Jamie: ha quattordici anni di meno, è vero, è l’ex fidanzato della sua amatissima nipote Cat, come negarlo… però a fare il primo passo e a baciarla, fino a prova contraria, è stato lui. A Isabel non resta che fare una cosa: smettere di pensare e agire, afferrare quel che di bello la vita le sta offrendo, anche se questo “eticamente” le procurerà non pochi crucci…
Rispetto ai precedenti due episodi della serie (Il club dei filosofi dilettanti e Amici, amanti e cioccolato), Alexander McCall Smith ci fa assistere alla maturazione sentimentale del suo personaggio: un romanzo decisamente centrato sulla figura di Isabel “donna”. Forse l’unico neo che traspare dalle pagine è che a fingersi femminile è una penna decisamente maschile, più adeguata a delineare i tratti di una donna detective rigorosa, e che fatica un po’ a destreggiarsi fra le tipiche paure, inquietudini e dubbi donneschi all’esordio di una relazione. Fra passeggiate nelle campagne scozzesi e sottili piogge osservate al di là del vetro di un caffè di Edimburgo, Isabel più che gli altri in questo romanzo studia se stessa, le sue emozioni, i suoi difetti. Il bersaglio è centrato: a Isabel ci si affeziona, e alla fine di questo giallo, inaspettatamente tinto di rosa, le basi per il quarto romanzo sono già visibili e… in “gestazione”.

Pubblicità

 

Pubblicità

 

 

 
 
 
 
Il nostro sito utilizza i cookie ACCETTO
Se vuoi saperne di più COOKIE POLICY

I NOSTRI PARTNER